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L’esagono diventa un giardino: "Finalmente un centro storico così colorato, pieno e vivo"

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30.03.2026

Enrico Iori e Maria Grazia Caiazzo

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"Finalmente un centro storico pieno e vivo". Domenico Zannetti, 20 anni, fa parte delle tantissime persone che fra sabato e domenica hanno trascorso il pomeriggio nella città storica di Reggio. Giornate benedette da diversi fattori, non ultimo quello climatico, con un meteo che richiamava la socialità, ma soprattutto le iniziative ‘Ultramarket’ e ‘Reggio in Fiore’. Piazza della Vittoria, Martiri del 7 Luglio, Prampolini e San Prospero si sono trasformate "in un grande giardino – commenta l’assessora con delega al Centro Storico, Stefania Bondavalli –. È bellissimo vederle così animate. In tantissimi sono venuti a godersi i primi giorni di primavera ma, soprattutto, a vivere il nostro centro storico".

"Senza dubbio iniziative come questa servono – continua Zannetti –. Io devo dire che in centro non sto più venendo molto, perché non c’è granché da fare. Speriamo che l’Hellwatt Festival di quest’estate (a luglio alla Rcf Arena, ndr) aiuti un po’ a ravvivare la situazione". Nel frattempo, la sua scelta ricade su una pianta aromatica agli stand di piazza Duomo, che si presenta davvero come un’esplosione di colori.

C’è chi indugia sulla pianta grassa, chi si fa largo tra la gente tenendone in mano una alta su per giù un metro; alcuni baldanzosi comprano il basilico, promettendo a sé stessi e agli amici di riuscire a farlo sopravvivere abbastanza a lungo da poterlo effettivamente usare in cucina. Prendendosi il tempo di chiacchierare con i proprietari degli stand si può andare incontro a piacevoli scoperte di gusto, come la menta fragola, l’erba oliva e l’erba formaggio; o ancora, esplorare il mondo delle piante più esotiche.

Con un clima così poi nemmeno l’inizio del calar del sole frena la voglia di un bel gelato del K2, per quanto ci sia prima da affrontare una considerevole fila d’attesa. Dirottando verso ‘Ultramarket’, in piazza San Prospero, si può entrare anche nel mondo vintage fatto di pezzi d’abbigliamento unici e dischi in vinile.

"Non ho mai visto così tanta gente in centro negli ultimi due anni, in tutte le piazze poi", dice Enrico Iori, 42 anni. "Io sono arrivata da poco e mi sono già fermata a parlare con diverse persone che conosco, questa iniziativa ha attirato molta gente", concorda Maria Grazia Caiazzo (37 anni).

Vista l’affluenza, il già complesso problema dei parcheggi è stato aggravato. Molte persone hanno giustamente optato per mezzi più ‘green’. "Io però mi muovo sempre in bici, anche d’inverno – premette Iori –. Capisco il tema dei parcheggi ma, in generale, quello che non funziona a Reggio per me sono i servizi di trasporto pubblico e mobilità. Con una disponibilità di corse e tratte di un certo tipo, credo che ben volentieri la gente non userebbe la macchina. Predisporre un servizio navetta lungo quella che oggi è l’onda rossa, per esempio, non sarebbe male". Altra valida soluzione "è il minibù, che prendo abbastanza spesso se devo venire in centro di giorno – aggiunge Caiazzo –. Vero anche che i posti auto scarseggiano e la sera il minibù non c’è, perciò lì è già più problematico".

Giornate come queste, infine, fanno riaffiorare desideri e speranze per il centro: "Sicuramente mi piacerebbe un ritorno alle tradizioni, evitando di vedere che ogni locale rimasto sfitto venga poi acquistato da una grande catena o da un ristorante che non la reggianità non c’entra nulla", dice Iori. "Questi eventi aiutano – chiosa Caiazzo – ma non fanno il miracolo e chiaramente non si possono organizzare di continuo". "Ultimamente non è usuale che il centro sia frequentato da tante persone, è bello vederlo così", dice Simone Beneventi, 42 anni. "Sicuramente negli anni è venuto meno qualcosa, credo manchi del calore – continua –. Ciò che ha allontanato le persone è l’assenza della piccola distribuzione e la predominanza di catene di negozi e ristoranti. Servirebbero anche più eventi e iniziative, quella di oggi ne è un esempio"; sui parcheggi, "in via Cecati ho avuto fortuna, ma tendenzialmente è scoraggiante. Gratis o a pagamento, sono comunque troppo pochi".

Ciò nonostante, resta la consapevolezza che anche i cittadini devono fare la loro parte: "Venite in centro, è bellissimo – fa un appello finale –. Reggio è una città meravigliosa, non abbandonatela".

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© il Resto del Carlino