Raro (e minuscolo) crostaceo scovato dagli speleologi: “E’ la ‘sentinella’ dell’acqua sotterranea”
Gli studiosi del Gsu puntano l’attenzione su un ’animaletto’ rivelatore dello stato di salute dell’ambiente. Si trova anche sotto il centro città
Articolo: L’allarme di Legambiente: "Discarica a cielo aperto e liquami nei corsi d’acqua"
Articolo: Palazzo Signoria: danni allo storico pozzo
Articolo: Scoperti furbetti dei rifiuti: "Ora pugno duro"
Se un minuscolo crostaceo può dirci quanto è inquinato un ambiente: è il caso del niphargus, un piccolo animaletto che in questi giorni è oggetto di un monitoraggio da parte del Gruppo Speleologico Urbinate. Il genere niphargus, piccoli crostacei diffusi in grotte sotterranee e carsiche, è considerato un eccellente bioindicatore della qualità delle acque sotterranee, ed è presente nel massiccio del monte Nerone ma anche, eccezionalmente, sotto il centro di Urbino.
Lo studio è coordinato dal biologo dell’università di Urbino Michele Betti e dal dottor Alessandro Allegrucci, già autore di monitoraggi e studi sulla fauna delle zone del Nerone e del monte di Montiego.
Gli esemplari di niphargus campionati nelle grotte e nelle sorgenti del monte Nerone verranno inviati al professor Fabio Stoch, esperto di tassonomia molecolare, filogenetica e biogeografia dei crostacei della Libera Università di Bruxelles, che ne effettuerà la mappatura genetica per censire le specie presenti e, nel caso, classificare delle nuove specie anche attraverso lo studio morfologico.
"Il progetto è stato avvallato – spiegano gli speleologi urbinati – dall’Unione Montana dell’alta Valle del Metauro e i risultati del monitoraggio verranno presentati al Raduno Internazionale di Speleologia ‘Costacciaro 2026’. Si tratta di un nuovo studio di biospeleologia che coinvolge il Nerone a più di settant’anni di distanza da quello sui tricotteri (degli insetti particolari) alla grotta delle Tassare fatto dal professor Francesco Saverio Giannotti tra il 1952 e il 1954".
Tra gli esemplari da classificare che andranno a Bruxelles è stato inserito anche il niphargus rinvenuto in una galleria del centro storico di Urbino, quella riscoperta alcuni mesi fa che si trova sotto via Cesare Battisti e in parte sotto il Collegio Raffaello, nel corso delle esplorazioni per indagare la cisterna del Collegio, a cui la galleria è collegata. Esplorazioni di cui si parlerà a maggio: "Dal 15 al 17 maggio a Urbino ospiteremo il X Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali – prosegue il GSU – in cui verranno ospitati una serie di incontri sulle diverse branche di studio della Speleologia. Ci confronteremo sul tema comune delle cavità ipogee artificiali, ma anche naturali modificate dall’uomo. Alla tre giorni, che si terrà al Collegio Raffaello, parteciperanno studiosi provenienti da tutto il territorio nazionale".
© Riproduzione riservata
