Prezzi benzina, in alcuni distributori il gasolio finisce subito: ecco perché
La mancanza fisica di carburante in alcuni distributori dovuti alle tensioni internazionali e un signore mentre fa rifornimento
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Bologna, 15 aprile 2027 – Pompe di benzina prese d’assalto ed è caccia al pieno più conveniente della città. No, non è un problema d’assenza del carburante o ritardi nell’arrivo dei rifornimenti. Il gasolio in città termina in alcuni impianti perché tutti – automobilisti, motociclisti o camionisti – vanno a caccia dell’area dove fare benzina costa meno. Infatti, il risultato dell’equazione è logico: nei distributori dove il prezzo è leggermente più basso, c’è un maggiore afflusso di mezzi e quindi una probabilità maggiore di finire il carburante a disposizione, cosa che accade in questi giorni particolari in diverse stazioni di rifornimento della città. In linea di massima, nonostante un taglio delle accise da parte del governo Meloni di circa 25 centesimi al litro su benzina, gasolio e gpl, il diesel viaggia a 2,20 euro al litro (self service), la benzina tra 1,7 e 1,8 euro al litro. Rincaro dei prezzi e mancanza fisica di carburante in alcuni distributori dovuti alle tensioni internazionali e al blocco navale nello stretto di Hormuz. L’aumento delle quotazioni del greggio, alimentato dalle tensioni nell’area del Golfo, ha assorbito gran parte della riduzione fiscale.
Gli effetti del taglio delle accise
Questi sono i primi effetti sulla città del decreto che riduce le accise, misura che evita un aumento immediato e spropositato dei prezzi a causa della guerra in Medio Oriente. Tant’è vero che senza proroga fino a maggio del decreto, il gasolio avrebbe potuto superare i 2,4 euro al litro su rete ordinaria e poco più in autostrada. Così in diverse vie di Bologna, i benzinai segnalano momenti di calo del gasolio a disposizione durante la settimana perché c’è un eccesso di domanda, dato dal fatto che dopo il taglio delle accise si cerca il prezzo con cui fare benzina costa meno.
Nessun allarme: il carburante c'è
Intanto su viale Masini un’autocisterna è in attesa dell’autorizzazione per poter scaricare sia benzina che e quindi rifornire l’area di servizio. Stessa cosa in via Shakespeare. Di fianco, nel frattempo, passano decine di auto che vogliono fare benzina, solo che il carburante è finito. Così, l’automobilista deluso è costretto a tirare dritto e andare a caccia di un altro punto di rifornimento per evitare di rimanere a piedi. “Sono venuta qui perché costava meno, a quanto pare sono arrivata tardi perché è già finita”, confessa una ragazza. Niente paura infatti, questa situazione riguarda solo una minoranza delle pompe di benzina, mentre in tantissimi altri punti di servizio della città diesel e benzina non mancano assolutamente e le botti sono piene. Basta spostarsi di qualche metro e la benzina si trova ancora.
La situazione in Corticella: parlano i gestori
In Corticella, invece, è finito il diesel. “Qui passano tantissimi automobilisti perché i fornitori sono più convenienti rispetto ad altre zone. Infatti siamo rimasti a secco di diesel. Nella nostra pompa di benzina arrivano tre botti il lunedì e due il martedì – commenta un benzinaio –. Il rischio di finire tutto quindi è alto. Qui va come il vento: ci sono momenti del giorno in cui il distributore è preso d’assalto e altri dove praticamente non si vede una mosca”. Con la possibilità che si arrivi al punto che un automobilista debba organizzarsi in base a dov’è esaurito il gasolio. “Abbiamo dei prezzi che toccano i 2,20 euro per il diesel e 1,8 per la benzina. Nonostante tutto, cerchiamo di abbassare le tariffe”, commenta un altro benzinaio sempre della zona Corticella, ribadendo che non “bisogna creare allarmismi. Più che altro speriamo che termini una volta per tutte questa guerra in Medio Oriente che tanto male sta creando”.
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