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Tre nuove orchidee spontanee arricchiscono il Parco

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25.02.2026

Le orchidee spontanee del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi aumentano di tre specie e passano da 50 a ben 53, contribuendo così a arricchire la biodiversità nella straordinaria area protetta racchiusa tra i confini del Parco stesso. E’ dunque da aggiornare in aumento l’Atlante delle Orchidee: Guida alle specie e chiavi di riconoscimento nel Parco, che dal 2023 condensa la conoscenza di questo affascinante gruppo vegetale. In poco più di due anni sono state infatti segnalate, come detto, tre nuove specie, che vanno ad abbellire ancor di più la grande area protetta. Si tratta di Himantoglossum robertianum (fotografata da Paolo Laghi), di Ophyris tetraloniae (trovata da Maurizio Girotti e fotografata da Paolo Laghi) e di Serapias lingua. La prima scoperta è avvenuta a monte dell’invaso di Ridracoli di Bagno di Romagna, dove l’escursionista Consuelo Onofri ha notato i vistosi colori e la fioritura precoce dell’Imantoglosso di Robert. Diffusa in gran parte d’Italia, ma rara nelle regioni settentrionali, Himantoglossum robertianum mostra un chiaro trend di espansione verso nord. Pochi mesi più tardi, nei pressi di Castel dell’Alpe, il botanico Maurizio Sirotti ha individuato tre esemplari di Ophrys tetraloniae, una specie rara e tardiva che fiorisce in piena estate, affidandosi a specifiche api impollinatrici del genere Eucera. Infine, nei dintorni di Fiumicello, il ricercatore e fotografo Giuseppe Molinari ha scoperto Serapias lingua, un’orchidea termofila tipica dei climi miti, segnalata quasi in contemporanea anche al giardino botanico di Valbonella, dove è nata spontaneamente, mostrando una curiosa variante biancastra.


© il Resto del Carlino