Forlì-Roseto, il derby di Del Chiaro: "Io contro Stephens, sarà un bel duello"
Il pivot è stato ceduto a gennaio ai rivali di domani sera: trova l’Usa che gli tolse il posto. "Da voi ricordi positivi. Ma voglio la salvezza"
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Angelo Del Chiaro, 25 anni, centro della Pallacanestro Roseto, dall’estate 2024 ha giocato a Forlì per un anno e mezzo prima di approdare alla squadra abruzzese nel gennaio scorso. L’atleta toscano affronterà domani sera all’Unieuro Arena – in una sfida importante per la lotta per la salvezza – i suoi ex compagni in un match per lui pieno di emozioni e ricordi.
Del Chiaro, partiamo dal racconto del suo periodo forlivese: ha alternato momenti di gioia ad altri sicuramente meno brillanti.
"Forlì, dopo aver giocato per tante stagioni a Pistoia, è stata per me una scelta importante. Per la prima volta ho avuto l’opportunità di confrontarmi con un ambiente diverso e i ricordi sono sicuramente positivi. Un pubblico caldo e appassionato, una città che vive di basket che mi ha accolto a braccia aperte e compagni di squadra veramente super".
Nell’ultima parte della sua permanenza in Romagna è però finito ai margini del progetto sportivo, lasciando Forlì, dopo l’arrivo del nuovo americano DeShawn Stephens, per approdare a Roseto. Come ha vissuto questo periodo difficile?
"Devo ringraziare i miei ex compagni che mi hanno fatto sentire sempre parte del gruppo con la loro vicinanza e amicizia e con cui sono spesso in contatto. A Roseto mi trovo bene: ho trovato una realtà che vive la pallacanestro con entusiasmo e poi c’è il mare che ti regala sempre nuove sensazioni".
Entrambe le formazioni sono in lotta per la salvezza a cinque giornate dal termine della regular season. Forlì vuole evitare i playout, voi l’ultimo posto: che gara si aspetta domani?
"Una bella partita con Forlì che punterà alla vittoria per staccare in classifica Cento e avvicinare la permanenza diretta nella categoria, mentre noi ci dovremo giocare la salvezza ai playout, ma è importante confermare la bella affermazione casalinga contro Rimini. E dimenticare la prestazione negativa in trasferta contro Cividale. Mi aspetto comunque un palasport caldo, anche perché tra Forlì e Roseto c’è una rivalità storica".
Conosce bene i suoi ex compagni: quali sono quelli che considera più pericolosi per la sua squadra?
"Penso al talento di Pietro Aradori, a Raphael Gaspardo se dovesse essere della partita visto l’infortunio in corso, all’energia e all’agonismo di Tommaso Pinza e al grande atletismo di DeShawn Stephens che viene dalla serie A1".
Sotto i tabelloni si troverà a battagliare proprio con il giocatore americano.
"Vedremo come si svilupperà la partita e le conseguenti rotazioni sul parquet, ma tra lui e Giulio Gazzotti troveremo sicuramente due avversari tecnici e fisici".
Roseto, dall’inizio della stagione, ha cambiato profondamente volto con l’innesto di diversi elementi nel roster e con il ritorno di coach Alessandro Finelli a fine gennaio. Che momento state vivendo?
"Stiamo continuando a lavorare sulla nostra identità e nell’ultimo periodo non ci sono sono stati cambiamenti. L’arrivo di nuovi giocatori comporta sempre dei tempi necessari per il loro inserimento, ma siamo una formazione compatta, animata da uno spirito combattivo e con in testa l’obiettivo di raggiungere la salvezza".
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