Crossroads, è tutto pronto. Ecco otto eventi da vivere
Si parte il 13 marzo al Cassero di Castel San Pietro. Poi il tour negli altri comuni
Articolo: ’E le genti che passeranno’ in piazza Grande. Per l’occasione un messaggio speciale di Vasco
Articolo: Cosa fare per partecipare al coro per lo spot di Sanremo
Articolo: Gran finale per ’Il Rock è tratto’
Luci sul barnum del jazz on the road, marchio d’origine controllata griffato Jazz Network, ribalta di Crossroads 2026, il festival ‘globe-trotter’ della via Emilia che dal 3 marzo al 31 luglio spande rintocchi di musica contemporanea declinata per molteplici accenti jazz, con Imola a effondere luci abbaglianti con due eventi di appeal globale.
Otto appuntamenti, compreso il circondario, con partenza il 13 marzo al Cassero di Castel San Pietro Terme (ore 21,15) sul trio di Francesco Maccianti al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria che presentano Playing Standards. Ma attesissima per il 18 marzo (ore 21) al Teatro Ebe Stignani la platinata filiazione di geni del Grupo Compay Segundo – De Buena Vista Social Club "Vívelo Tour", diretto dal contrabbassista Salvador Repilado Labrada, figlio di Maximo Francisco Repilado Muñoz, in arte Compay Segundo, mito della musica cubana scomparso nel 2003 dopo una breve stagione da superstar.
Un periodo glorioso legato all’evento cinematografico Buena Vista Social Club, griffe di Ry Cooder, immortalato da Wim Wenders. L’interplay è spalmato tra Hugo Garzón Barbagallo (prima voce e maracas), Nilso Arias Fernandez (seconda voce e chitarra) e altri nove musicisti tra percussioni, fiati e cori. Alle 18 nel Ridotto presentazione della nuova edizione del libro "Il suono del nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea" di Luca Vitali. Con l’autore interverrà Franco Minganti (in collaborazione con Combo Jazz Club).
Altro rendez-vous di étoile della musica ambrata sul palco dello Stignani il 22 marzo con Anthony Strong e la Colours Jazz Orchestra, "Un viaggio da Cole Porter a Frank Sinatra" in cui il leader (voce e pianoforte) è accompagnato da Massimo Morganti alla direzione e al trombone solista e da una sezione di cinque sassofoni, cinque trombettisti, cinque trombonisti, più Luca Pecchia alla chitarra, Paolo Ghetti al contrabbasso e Luke Tomlinson alla batteria. Nel Ridotto alle 18 presentazione del tomo "Scritti dal basso. Dieci bassisti tra jazz e letteratura" di Pierpaolo Martino affiancato da Franco Minganti.
Il 10 aprile si torna al Cassero (ore 21,15) con Jens Düppe Quintet che ospita Francesco Bearzatti (sax tenore per il progetto ISM. Gli altri: Frederik Köster alla tromba, Lars Duppler al pianoforte, Christian Ramond al contrabbasso e Jens Düppe alla batteria. Ivete Souzah-Maurizio Degasperi duo è la data di spicco del 13 aprile al Comunale di Mordano (ore 21), che celebra "Echi di libertà" per voce e tastiere, tra Italia e Brasile.
Ribalta il 18 dello stesso mese al Teatro Comunale di Dozza (ore 21) che accoglie Le Scat Noir, trio vocale femminile abile nell’arrangiare standard jazz, musica antica e cantautorato nell’esecuzione di Natalia Abbascià (voce e violino), Sara Tinti (voce e tastiere) e Ginevra Benedetti (voce). Il giorno successivo nello stesso stabile (ore 21) arrivano As Madalenas con Dettagli, un omaggio a Ornella Vanoni tra Italia e Brasile interpretato per voce, chitarra e percussioni da Cristina Renzetti e Tati Valle.
Altro capitolo Local Heroes il 20 aprile al Teatro Comunale di Mordano (ore 21), protagonista la chanteuse Anna Ghetti, sul palco col padre contrabbassista Paolo per sfogliare "Swinging Memories". Finale mozzafiato il 20 giugno al Parco Ca’ Nova di Medicina (ore 21) con la storytelling Karima, italo-algerina di tenue inflessione labronica, artist in residence che presenta Canta Autori per Medicina in Jazz. Gli altri sono Piero Frassi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria.
© Riproduzione riservata
