Gli ‘scraper’ in azione contro l’erosione della spiaggia: “Recuperiamo la sabbia”
Cesena, 24 febbraio 2026 – Le mareggiate e le tempeste che aggrediscono le coste, stanno causando molti problemi alla categoria dei bagnini, che assieme agli albergatori formano le due colonne sulle quali si basa il turismo, che è il principale comparto economico della riviera.
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L’allarme dei balneari: “Eventi sempre più frequenti”
Simone Battistoni, presidente della Cooperativa stabilimenti balneari di Cesenatico e vicepresidente nazionale di Sib Confcommercio, il maggiore sindacato del settore, spiega i motivi delle difficoltà. «La frequenza con cui gli eventi meteo marini avversi avvengono, anche a causa dei mutamenti climatici, rendono necessario un approccio più dinamico al fenomeno dell’erosione e delle ingressioni marine. Negli ultimi anni le burrasche e le mareggiate sono sensibilmente aumentate in termini di frequenza e di intensità. Se guardiamo all’ultima forte burrasca dello scorso mese di ottobre, ad esempio, fra i concessionari c’è ancora chi deve sistemare le attrezzature, gli impianti e le strutture, costretto a sborsare parecchie migliaia di euro. Questo accade perché in queste circostanze, quando l’ingressione marina è particolarmente copiosa, anche quando inizialmente sembrano funzionare gli impianti, a distanza qualche settimane tutto va in tilt, perché l’acqua salata crea danni ingenti anche a distanza di tempo, erodendo cavi, tubazioni, centraline ed impianti».
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"Adesso anche la primavera è a rischio”
Battistoni sottolinea come i problemi e le criticità siano costanti e non limitati all’autunno e all’inverno, puntando molto sul dialogo fra pubblico e privato per far fronte alle criticità: «Recentemente subiamo parecchi danni anche in primavera e in prossimità della stagione estiva. Per questo motivo dobbiamo ripensare e potenziare il sistema di intervento in queste occasioni. Il sistema funziona, sia chiaro, così come il rapporto con la Regione ed i Comuni è ottimo, ma le forze in campo devono essere implementate. Non è soltanto una questione dei balneari, perché l’acqua marina arriva sui viali e dobbiamo fare in modo di avere strumenti per difendere la costa; per questo motivo chiediamo maggiore elasticità e tempestività di intervento».
"Usiamo gli scaper per il rapascimento”
A Cesenatico i bagnini da diversi anni contribuiscono al ripascimento delle spiagge e sono disposti a farlo ancora: «Noi balneari – conclude Battistoni –, siamo disposti a fare la nostra parte come l’abbiamo sempre fatta anche negli anni passati. Da parte nostra c’è la volontà a continuare a collaborare, recuperando a nostre spese parte della sabbia erosa, utilizzando gli scraper, per effettuare il ripascimento».
