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Musica da grandi chef. Una serata stellata nel nome di Rossini

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24.03.2026

Alta cucina, buon vino e dj set per l’evento ’Figaro Figaro Figaro’. Due leggende come Cracco e Perbellini guidano la brigata d’eccezione ai fornelli. .

Undici Stelle Michelin hanno illuminato il cielo Pesaro, la città di Rossini. Il teatro per ‘Figaro Figaro Figaro’, domenica sera, è stato il Roof dell’hotel Charlie, per la regia di Fame Studio. Una serata goduriosa ma anche un omaggio al genio rivoluzionario del compositore pesarese. Tra gli chef anche due leggende della cucina italiana: Giancarlo Perbellini 3 stelle Michelin a Verona e Carlo Cracco con una colomba lievitata magistralmente e aromi da sogno. Ai fornelli 9 grandi chef stellati da tutta Italia sono stati i protagonisti di questo omaggio a Gioacchino, come spiega il ‘food guru’ Filippo Polidori che con Andrea Ancarani ha organizzato l’evento: "Rossini è stato capace di essere rock prima ancora che il rock esistesse. Non solo nella musica, ma anche nella cucina e nel modo di vivere la convivialità. Non era solo un compositore, era un uomo che aveva capito il valore della festa: la cura del dettaglio, la scelta maniacale dei prodotti, delle persone, della musica. Le sue cene parigine sono entrate nella storia tanto quanto le sue opere".

Una prima data che dal prossimo anno si sposterà poco lontano, in spiaggia e sarà per tutti: "Da qui nasce ‘Figaro Figaro Figaro Volume 1’. Un pretesto, sì, l’inaugurazione dei nuovi uffici di Fame Studio, in via Branca, di fronte al Teatro Rossini. Ma solo un pretesto perché l’idea era un’altra: riportare al centro qualcosa che oggi sembra quasi un lusso, ma dovrebbe essere un diritto: la festa. Lasciare fuori per qualche ora i problemi, spegnere il rumore di fondo, e stare bene. Insieme. Per farlo abbiamo messo insieme quello che per noi conta davvero: grandi cuochi e grandi dj. Mondi diversi, ma con la stessa identica missione. Ovvero far stare bene le persone. Perché la cucina, come la musica, è un gesto d’amore".

I talenti in cucina. Jacopo Ticchi, Da Lucio a Rimini, ha fatto pensare i presenti tramite i suoi piatti, portando una visione precisa, fatta di studio e di attese, di stagionature. A cavallo tra Marche e Romagna Riccardo Agostini de Il Piastrino di Pennabilli, che con il suo coniglio e verdure acide ha portato tutti nel silenzio della montagna. Alessandra Spada (Cau e Spada) ha portato i suoi formaggi dal Montefeltro mentre ‘Solo Cose Buone’, da Sant’Angelo in Vado, ha conquistato con i lievitati. Sempre da Rimini i ragazzi di Fuba, guidati da Angelo Barletta, hanno portato l’energia di chi ha deciso di uscire dalle grandi cucine per costruire qualcosa di proprio.

Dal Tirreno all’Adriatico è arrivato Andrea Mattei, da Forte dei Marmi e la sua cucina fatta di precisione, gusto ed esperienza. Da Bologna, Vini Belli, con Andrea Costin, e una selezione di vini naturali e non di moda. E sempre dalla Romagna anche i vini di Rosa Fanti. E poi Agostino Iacobucci che è il punto d’incontro tra Napoli e l’Emilia Romagna: due cucine che parlano la stessa lingua, quella del piacere. E lui le tiene insieme con naturalezza. Mattia Trabetti, giovanissimo, da Modena, rappresenta una nuova generazione fatta di tecnica, contaminazione nordica, ma con radici ben piantate. Ha stupito Jessica Rosval, di Al Gatto Verde: canadese, innamorata dell’Italia, sta scrivendo una sua storia a Modena. E farlo lì non è semplice per la forte concentrazione di alta cucina, patria di Massimo Bottura e l’Osteria Francescana. Ma lei lo fa con carattere e senza chiedere permesso. E poi Mattia Pecis, da Portofino, giovane anche lui ma che già ha lasciato il segno e Mattia Trabetti da Fiornano Modenese. A condire i tutto il dj set, agitato e non mescolato per dirla all James Bond di Dj Thor. Fame Studio è la nuova agenzia digitale che nasce a Pesaro ed è composta da giovani under 30 curiosi e guidati da Ancarani e Polidori, tutti appassionati di food, travel e comunicazione contemporanea.

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© il Resto del Carlino