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Il palazzo finisce ‘recintato’: “Prigionieri dei cantieri della linea verde del tram”

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14.02.2026

Lungo i cantieri della Verde, da un giorno all’altro, è spuntato un recinto attorno a un palazzo. In via di Corticella un condominio abitato da 18 famiglie. Morale della favola: passo carraio stracciato, nessuna possibilità di entrare e uscire con l’auto. Un inconveniente che i residenti avrebbero comunque affrontato “per qualche giorno”, come indicato temporaneamente tra i cantieri della linea verde del tram. Poi, l’amara sorpresa: un nuovo cartello con sopra scritto che l’intervento sarebbe durato per un mese, fino al 4 marzo.

I cittadini scrivono al Carlino

A scrivere al Carlino è direttamente un cittadino, intenzionato a segnalare “il pressapochismo” manifestato dall’Amministrazione nel pianificare i lavori in una zona già messa sotto torchio dal tram.

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"In via di Corticella 59 succede che il condominio composto da 18 famiglie con relativo cortile, autorimesse e mezzi per potersi muovere è attualmente recintato con la chiusura totale del passo carraio – si legge nella missiva –. Prima del blitz era stato affisso un cartello che indicava pochi giorni di chiusura totale, ma una volta effettuato il montaggio delle recinzioni, è apparso un nuovo cartello. Una situazione in essere già da diversi giorni, che sta creando problematiche non indifferenti soprattutto per chi lavora e per le persone anziane che hanno bisogno di assistenza, tralasciando problematiche che potrebbero insorgere per emergenze di diverso genere".

I residenti: “Così è impossibile spostarsi anche per le esigenze più banali”

I residenti di via Corticella chiedono ascolto e propongono anche un compromesso, perché così è impossibile spostarsi anche per le esigenze più banali: "La soluzione per poter permettere il transito potrebbe essere l’installazione nelle ore serali di un sistema di passerelle in pannelli da rimuovere la mattina presto". Un eventualità, "magari dalle 22 di sera alla mattina", che lascerebbe se non altro la possibilità di rientrare o uscire per andare al lavoro, oltre che quella di accompagnare parenti non muniti di auto.

"Sarebbe quantomeno curioso chiedere ai responsabili comunali del progetto come intendono risolvere la problematica e se hanno considerato che stanno violando le normative in termini di sicurezza antincendio per uno stabile dove abitano circa 50 persone", chiuda la lettera non senza amarezza.


© il Resto del Carlino