Addio Cierrebi, posata la prima pietra del nuovo impianto GOfit. “Sport, nuovi alberi e un grande parcheggio per il quartiere”
La posa della prima pietra per il nuovo centro GOfit in via Marzabotto
Articolo: Demolizione ex Cierrebi, aperta un’inchiesta. “Impianto abbandonato. Non possiamo restare inerti”
Articolo: Ex Cierrebi demolito, le prime foto. Zuntini (FdI) attacca: “Presentiamo un esposto”. Li Calzi: “Nel 2027 lavori finiti”
Articolo: Ex Cierrebi: quando partono i lavori. Ancora scintille sul progetto di Go fit
Articolo: Cierrebi, il nuovo tempio del fitness. Cantieri nelle prossime settimane. Dal tennis ai parcheggi: come sarà
Bologna, 26 marzo 2026 – E’ stata finalmente posata la tanto agognata prima pietra del centro sportivo di GOfit in via Marzabotto, che prenderà il posto del compianto Cierrebi. Un intervento di rigenerazione a lungo molto discusso, soprattutto da parte dei comitati dei residenti che si sono sempre opposti, ma che nelle mire del Comune servirà anche a riqualificare l’intera zona, con nuovi alberi e un parcheggio. Nessun contestatore presente, forse anche a causa del maltempo.
Soddisfatto il sindaco Matteo Lepore, che simbolicamente ha dato il via alla costruzione della nuova struttura posando, come detto, la fatidica prima pietra. “Siamo molto felici e curiosi – dice lui –: qui ci saranno tante attività condivise con la comunità. Insieme con il quartiere abbiamo definito gli usi pubblici che verranno inseriti dentro GOfit: nel prossimo inaugureremo questo nuovo centro sportivo e anche un nuovo parco della città. Ci sarà molto verde e un parcheggio utile per tutta la settimana, ma anche e soprattutto durante le partite del Bologna, oltre all’introduzione di nuovi posti di lavoro”. Sull’intervento è stato presentato anche un esposto dai comitati: “Ormai si fa un esposto per ogni progetto del Comune”, taglia corto Lepore.
L’accordo dietro la riqualificazione del Cierrebi
L'intervento si sviluppa nell'ambito di un modello di collaborazione pubblico-privata, che unisce la visione sociale dell'Amministrazione comunale all'esperienza gestionale internazionale di GOfit.
L'obiettivo è dotare l'ex Cierrebi di un'ampia gamma di servizi dedicati allo sport e alla vita attiva del quartiere, reinterpretandone la vocazione originaria attraverso un'offerta di benessere moderna, accessibile e scientificamente validata.
"Il nostro impegno è offrire ai cittadini di Bologna uno spazio sportivo vivo, sostenibile e realmente inclusivo – aggiunge Mario Barbosa, presidente di GOfit –. Bologna è una città che vive di relazioni e partecipazione: vogliamo che questo centro diventi un luogo in cui incontrarsi, allenarsi e trascorrere del tempo insieme, ogni giorno. Si tratta di un passo importante nel percorso di crescita di GOfit in Italia”.
Il progetto prevede un sistema strutturato di utilizzo pubblico dell'impianto, definito insieme al Comune: il centro sarà messo a disposizione di associazioni e società sportive del territorio in orari dedicati, con assegnazioni gestite a livello di quartiere e tariffe comunali. Sono inoltre previsti spazi e attività gratuite per la comunità: dall'uso delle piscine da parte delle scuole, con programmi dedicati, all'accesso per persone in situazioni di fragilità. La convenzione firmata a luglio 2025 regola l’utilizzo pubblico del palazzetto dello sport, delle piscine e dei campi sportivi per 40 anni, a partire dalla data di apertura del centro.
La connessione con il quartiere
A completare l'integrazione con il territorio, è prevista la fruizione pubblica dei campi sportivi all'aperto, la possibilità di utilizzo da parte dell'associazionismo locale e la realizzazione di centri estivi convenzionati, con accessi gratuiti per bambine e bambini segnalati dai servizi educativi e sociali del quartiere Porto-Saragozza. "Il modello GOfit integra attivita fisica e prevenzione della salute attraverso programmi basati su evidenze scientifiche – spiegano dalla società spagnola –. A Bologna, questo approccio sarà ulteriormente rafforzato da una collaborazione con l'Università, finalizzata a monitorare nel tempo gli effetti benefici dell'esercizio fisico sulla popolazione. Un altro pilastro del progetto è la sostenibilità ambientale. Il centro è stato concepito secondo i criteri della certificazione LEED, tra gli standard più avanzati nell'edilizia sostenibile. Il cantiere adotterà un approccio di economia circolare, con il recupero e il riutilizzo dei materiali di demolizione, mentre la struttura sarà dotata di sistemi di riciclo delle acque grigie e soluzioni progettuali per migliorare efficienza energetica e microclima urbano, anche grazie a nuove superfici verdi, coperture vegetali e ulteriori alberature”.
L'intervento prevede inoltre la cessione al Comune di oltre 6.600 metri quadrati di aree verdi e la realizzazione di un parcheggio pubblico di circa 70 posti auto. Restituire vita all'ex Cierrebi, ampliandone l'offerta di servizi e le possibilità di utilizzo, significa riconoscere nello sport un elemento centrale di coesione sociale e benessere per la comunità bolognese, rafforzandone la vocazione storica e il ruolo nel quartiere.
Cosa sorgerà al posto del Cierrebi
Il nuovo centro sarà progettato per accogliere tutte le generazioni, con piscine, ludoteca, aree fitness con accompagnamento professionale e oltre 150 attività settimanali dedicate a famiglie, giovani e persone anziane. Il centro si avvarrà inoltre della collaborazione di partner come Technogym e Kappa, a supporto della qualità dei servizi offerti. Un'attenzione particolare sarà dedicata all'accessibilità e alla dimensione sociale dello sport.
In via Marzabotto troveranno spazio un palazzetto del basket (aperto con orario nei giorni feriali: 16.30-20.00; giorni festivi: 09.00-13.00) con accesso per associazioni e società sportive del territorio con tariffe comunali e assegnazioni annuali tramite avviso pubblico del Quartiere Porto-Saragozza. Previste anche piscine, con due corsie messe a disposizione gratuitamente alle scuole comunali durante giorni feriali in orari dedicati, oltre a un corso gratuito per studenti del sabato mattina, con personale qualificato. Non mancheranno anche due campi polisportivi e un’area racchetta all'aperto, con accesso pubblico secondo le tariffe comunali per discipline similari.
In più ecco accessi per le persone fragili, individuate dai servizi sociali territoriali e dai servizi educativi e scolastici del Quartiere Porto-Saragozza, eventi e iniziative (come una corsa di beneficenza annuale), serate sportive dedicate a adolescenti e giovani, centri estivi convenzionati (attivi durante il periodo estivo di sospensione scolastica; garantiti 40 accessi gratuiti per bambini individuati dai servizi sociali ed educativi).
© Riproduzione riservata
