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Crisi Realco, si teme effetto domino: "Si tutelino le attività di vicinato"

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26.02.2026

La crisi senza fondo di Realco-Sigma, presente sul territorio dell’Unione Val d’Enza con i diversi marchi del gruppo, non è solo una vicenda economico-aziendale ma una vera emergenza sociale che sta destando profonda preoccupazione tra i cittadini. Potrebbe essere un domino economico, oltre a privare di servizi essenziali le persone, specialmente le più fragili. In gioco non ci sono soltanto bilanci e strategie industriali, ma la quotidianità di intere comunità che rischiano di perdere punti di riferimento fondamentali. Il gruppo di minoranza dell’Unione Comuni chiede un ruolo attivo delle istituzioni a difesa dei servizi di vicinato: "No a posizioni pilatesche: l’Unione deve farsi carico del problema". Inoltre, chiede l’apertura immediata di "un tavolo di confronto per mappare le criticità e prevenire ulteriori chiusure" perché "servono proposte concrete e incentivi per tutelare i servizi di prossimità nelle frazioni, garantendo la tenuta sociale del territorio". Dopo la chiusura del supermercato a Montecchio, l’incertezza regna sovrana sugli altri punti vendita di medie e piccole dimensioni, distribuiti in quasi tutti i comuni che compongono l’Unione.

"Sebbene si tratti di soggetti privati - sottolineano i consiglieri -, svolgono un servizio essenziale e la loro chiusura o il ridimensionamento dell’offerta avrebbero un impatto destabilizzante, colpendo duramente le fasce più deboli, come gli anziani senza auto e le famiglie a basso reddito". Secondo Artioli, Bizzocchi, Borghi, Gennari, Paterlini e Ronzoni si sta assistendo a un processo di desertificazione commerciale che va oltre l’aspetto economico: "La chiusura dei negozi di vicinato, lo spopolamento dei mercati locali e il declino delle fiere storiche rappresentano una ferita antropologica per le nostre comunità. In questo scenario, il silenzio della Giunta dell’Unione è drammatico". Si segnala solo l’intervento di Fausto Torelli, sindaco di Montecchio, relativo alla chiusura del Sigma presso il centro ’La Terrazza’. "Il resto dell’amministrazione dell’Unione sembra aver scelto una posizione pilatesca – rimarca l’opposizione –. Non è più accettabile la logica del ‘chi non fa non sbaglia’. È in situazioni come questa che la capacità di governo deve concretizzarsi in presenza, iniziativa e programmazione. Un’amministrazione attenta ha il dovere di governare i processi, non di subirli passivamente, di preservare i servizi essenziali per i cittadini e non di assistere inerme alla loro scomparsa". La richiesta è che si apra un confronto pubblico per individuare soluzioni condivise e scongiurare un ulteriore impoverimento del tessuto commerciale locale.


© il Resto del Carlino