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Bilancio, avanzo di 70 milioni. Diminuisce l’indebitamento: “Ora misure per il ceto medio”

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31.03.2026

L’assessora Roberta Li Calzi e la dirigente comunale Miriam Pepe

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Bologna, 31 marzo 2026 – Settanta milioni e 800mila euro: è a quanto ammonta l’avanzo disponibile del rendiconto del bilancio 2025 del Comune di Bologna. Risorse rese più rotonde dai 40 milioni distratti dal comparto-stadio, che, come ha promesso il sindaco Lepore, verranno investiti per misure di sostegno al ceto medio.

Il rendiconto si chiude a un miliardo e 237 milioni di euro: a spingerlo verso l’alto sono le entrate correnti, che ammontano a 744 milioni di euro, con un incremento di 32,3 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

Di queste ultime le entrate proprie assommano a 17,9 milioni, mentre quelle da trasferimenti corrispondono a 14,5 milioni.

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In crescita l’imposta di soggiorno (+7,3 milioni), a fronte di un andamento positivo della presenza in città e dell’aumento consentito nel 2025, e le sanzioni in materia di circolazione stradale (+5,6 milioni).

Ma è subito sera: le entrate tributarie presentano infatti, rispetto all’anno precedente, un decremento di 2,4 milioni. Un dato dovuto a “molte componenti di segno diverso – evidendiano dal Comune – tra cui i 5 milioni in meno dovuti al Fondo di solidarietà comunale, e i sei milioni in meno nel capitolo del recupero di arretrati Imu e Tari, a causa sia di un calo fisiologico conseguente alle efficaci attività di recupero, sia degli effetti della riforma fiscale, che ha prodotto un rallentamento delle procedure e introdotto sensibili riduzioni alle sanzioni, pari a un milione in meno sul fronte dell’Imu e a 800mila euro su quello della Tari”.

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L’assessora Li Calzi: "Sul 2025 pesa il Pnrr”

I futuri rendiconti potrebbero non presentare più avanzi così rotondi, specifica Palazzo D’Accursio. “In parte perché sul 2025 pesa in maniera significativa il Pnrr, giunto alla sua ultima annualità”, sottolinea l’assessora al Bilancio Roberta Li Calzi, e in secondo luogo “perché la riforma fiscale votata dal parlamento due anni fa, che aveva fatto sentire i suoi effetti già nel 2024, ha assunto nel 2025 proporzioni ormai non più ignorabili”, evidenzia la dirigente Miriam Pompilia Pepe, capo area delle Risorse finanziarie. “Per il secondo anno si allungano i tempi per il recupero dei crediti, dilatazione che già di per sè rende meno probabile l’effettivo recupero. La procedura ha subìto un aggravio con il contraddittorio preventivo obbligatorio che deve precedere l’accertamento, e con i sessanta giorni di tempo che vanno messi a disposizione per presentare eventuali osservazioni”.

La spesa corrente tocca i 646 milioni

La spesa corrente prosegue la sua corsa, toccando nel 2025 i 646 milioni di euro, trainata dai servizi relativi a Istruzione (137 milioni), Politiche sociali (125 milioni), Cultura (48 milioni), Turismo, Giovani e Sport, che impiegano risorse complessivamente per 312 milioni di euro, pari al 48,3% del totale, in linea con il 2024.

Aumentano le spese in conto capitale

Si dilatano anche gli investimenti: le spese in conto capitale passano dai 254 milioni del 2024 ai 402 del 2025 (il 2025 è infatti l’anno centrale degli interventi finanziati dal Pnrr, prima della conclusione del 2026).

In aumento anche la spesa per il personale, mentre sono invece invariate le spese energetiche, altra voce di bilancio che nel 2026 rischia di tramutarsi in un bagno di sangue per le casse comunali, con un probabile ripresentarsi degli incrementi nell’ordine delle decine di milioni visti nel ’22 e nel ’23.

Il debito si è ridotto da 82 a 70,8 milioni

L’indebitamento è in calo: dal 2020 il debito si è ridotto da 82 a 70,8 milioni, per un totale di 11,4 milioni. Nel 2024 sono stati stipulati nuovi mutui per 1,6 milioni, destinati all’impianto sportivo Lucchini. Il debito pro-capite si è ridotto di quasi 22 euro, passando dai 202 euro del 2024 ai 180 del 2025. “Nonostante gli aumenti di spesa siano proseguiti anche nel 2025 – evidenzia il Comune –, sono state mantenute invariate tutte le aliquote dei tributi e le tariffe dei servizi, salvo sosta, tpl (causa le agevolazioni per gli abbonamenti), e canone dei dehors nel centro storico”.

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© il Resto del Carlino