Rinforzi alla Polizia locale di Gatteo: la nuova collega è la gatta ‘Tea’
Gatteo (Cesena), 25 febbraio 2026 – La nuova ‘agente’ del Comando ha quattro zampe e i baffi. Non indossa la divisa, non porta distintivi e non fa pattugliamenti, ma è diventata in poco tempo la mascotte della Polizia Locale di Gatteo. Una presenza speciale che accompagna le giornate del personale in forza al Comando: una gatta che si è presentata spontaneamente presso la sede, scegliendola di fatto come propria casa e che gli agenti hanno accolto. È stata chiamata ‘Tea’, per un simpatico gioco di parole legato al nome del Comune di Gat-Teo, e nel tempo è diventata parte integrante della quotidianità degli operatori. La gatta gravita costantemente attorno ai veicoli di servizio, quasi a voler svolgere una simbolica “attività di vigilanza”, e all’interno degli uffici gli agenti le hanno riservato un punto ristoro, una lettiera e una sedia a lei dedicata.
Tea è tornata in salute
“Tea - riferiscono dal Comando - ogni mattina dopo aver ‘salutato’ il personale osserva attentamente il lavoro degli agenti e sembra studiare le carte negli uffici. Dopo l’Epifania, però, Tea era scomparsa per circa una settimana. Al suo ritorno si è presentata in condizioni di salute precarie. La preoccupazione è stata immediata: gli agenti hanno promosso una colletta interna e l’hanno accompagnata dal veterinario per garantirle le cure necessarie. Grazie all’intervento tempestivo e alle attenzioni ricevute, oggi Tea gode nuovamente di ottima salute ed è tornata a presidiare il Comando con la sua presenza discreta ma costante.
Un segnale e una storia di tutela degli animali
“La storia di Tea – sottolinea la Polizia locale di Gatteo – non è solo un episodio curioso. È anche un segnale concreto di attenzione verso la tutela degli animali, che rappresenta un valore fondamentale per la comunità. Il rispetto e la cura degli animali, la lotta contro l’abbandono e la sensibilizzazione dei cittadini sono aspetti che rientrano pienamente nel concetto di sicurezza urbana e di convivenza civile. Tea, con la sua quotidiana presenza tra uffici e mezzi di servizio, è diventata così un simbolo spontaneo di quella dimensione umana che affianca il lavoro operativo della Polizia Locale: vigilanza, sì, ma anche responsabilità e cura”. Perché la sicurezza di un territorio passa anche da come si proteggono i più fragili. Anche quando hanno quattro zampe e i baffi.
