Previsioni meteo: notti gelide e rischio grandine in Emilia Romagna. Cosa aspettarsi a Pasqua
Le temperature minime di questa notte: in vari punti anche della pianura sono scese intorno o sotto lo zero
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Bologna, 20 marzo 2026 – Cominciamo lo sguardo alle previsioni meteo dei prossimi giorni con una certezza: il piumone non va tolto dal letto, almeno fino a fine mese. Perché le notti molto fresche, anzi proprio fredde, proseguiranno in Emilia Romagna almeno fino a martedì prossimo, 24 marzo. Poi avremo pochi giorni di temperature gradevoli, tipiche della primavera, prima di ripiombare in un altro periodo freddo a cui si aggiungeranno, però, pure i temporali con annesso pericolo di grandine. Ma andiamo con ordine: a guidarci è Pier Luigi Randi, presidente di Ampro, l’associazione meteo dei professionisti.
Perché le notti sono così fredde?
“Iniziamo con il dire che questi periodi più freschi sono nella normalità nella fase iniziale della primavera – sottolinea Randi –. A determinare le temperature così rigide anche a bassa quota è l’effetto dall’era fredda che è arrivata dai Balcani e che si è sedimentata in pianura proprio perché più fredda e più pesante: quindi si sedimenta facilmente proprio nei territori pianeggianti”.
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Eppure le giornate restano tiepide, come mai?
“Perché l’aria dei Balcani, una zona molto lontana dal mare, è secca. Il cielo è sereno e di giorno il sole scalda: questo determina l’escursione termica che stiamo vivendo. Per fortuna, il calo termico notturno non arriva a valori tali da causare danni all’agricoltura, che sta attraversando un momento molto delicato con le fioriture in corso. Il termometro non dovrebbe scendere oltre a -2 o -3, soglia che segna il punto critico. Nel 2020, per esempio, ci furono gelate disastrose”.
Ma perché invece sulla costa le notti restano tiepide? Saltano agli occhi i più di 12 gradi a Riccione.
“Questo è dovuto all’influsso del mare che è ‘pigro’, ossia si scalda e si raffredda più lentamente – spiega ancora Randi –: ma l’azione termoregolatrice dell’Adriatico, in questo caso, si attenua man mano che ci si allontana dalla costa”.
Fino a quando farà così freddo durante la notte?
“Questa fase terminerà il 24 e quindi dal 25 torneremo a valori normali, almeno rispetto ai valori attesi durante la terza decade di marzo”.
E dopo? Che previsioni riesce a fare?
“Da giovedì 26 o venerdì 27 marzo inizierà una nuova fase fredda che potrebbe essere lunga: è ancora presto per dirlo, ma ci sono segnali che arriverà almeno ai primi giorni di aprile”.
Ancora freddo e cieli sereni?
“No, questa volta l’aria fredda arriva dal Nord Europa e sarà aria umida. E quindi torneranno anche le piogge, che potranno essere temporali con tuoni e fulmini come si conviene alla primavera quando gli strati bassi dell’atmosfera si risaldano durante il giorno. Quindi, all’arrivo dell’aria fredda, si creano temporali che saranno più intensi sui rilievi ma sconfineranno anche in pianura”.
Ci sarà pericolo di grandinate?
“Sì. Bisogna ricordare che la grandine si forma sempre durante i temporali, non sempre arriva a terra: se incontra aria calda si scioglie. Ma se trova aria fredda, allora arriva a terra. E questo potrebbe succedere nel periodo tra fine marzo e inizio aprile”.
Quindi la grandine farà danni ad auto e colture?
“Direi di no, perché in primavera, e quindi fino a tutto aprile, ci attendiamo chicchi di grandine di piccole dimensioni che non causano danni. Quelli grandi e distruttivi arrivano di solito d’estate, quindi da maggio in poi”.
E tornerà anche la neve in montagna?
“Sì, dal 26 saranno possibili nevicate sui rilievi a partire dai 1000 metri circa, con maggiore probabilità tra il 26 e il 29. Anzi, il 26 sranno possibili imbiancate anche a quote tra i 600 e 700 metri”.
Possiamo già dare un occhio alle previsioni Pasqua? Il pic nic di Pasquetta è salvo?
“E’ ancora presto, ma probabilmente farà ancora freschino. Presto dire se pioverà anche: certamente sarà bene portare un maglioncino in più e anche un ombrello, per sicurezza”.
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