Il Cesena e la maledizione dei nuovi tecnici. Cole si unisce al club dei ’debutti amari’
Ashley Cole al debutto a Mantova (Foto Garavaglia)
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Ashley Cole non è il primo e non sarà l’ultimo tecnico a debuttare con un ko. Negli ultimi 20 anni, il Cesena più volte ha cambiato allenatore a campionato in corso. Ed è successo in tutte le categorie in cui ha giocato, fatta salva la serie D da dove il Cavalluccio è ripartito dopo il fallimento e dove ha stazionato solamente una stagione. Per ben 9 volte la società bianconera ha sollevato dall’incarico il tecnico e, per ben due volte, c’è stata addirittura una ‘doppietta’. Di questi nove ‘nuovi inizi’ il bilancio non è di certo sorridente ai bianconeri, che hanno raccolto in ben 5 occasioni una sconfitta. In tre occasioni, invece, il tecnico subentrante è riuscito ad agguantare il pari, mentre solamente il rientrante Fabrizio Castori nel 2017 è riuscito a partire con una vittoria. Quell’annata, però, è destinata a rimanere nella storia per un altro motivo: nonostante il condottiero di Tolentino riuscì a salvare sul campo i bianconeri al termine della stagione 2017-18, il tribunale condannò il Cavalluccio al fallimento e a ripartire dalla serie D.
C’è stato, però, un altro episodio dopo il 2017, con William Viali che, nel gennaio 2020, sostituì Francesco Modesto. Fatale all’attuale tecnico del Mantova fu un 4-1 contro la Triestina, mentre Viali partì con un 1-1 contro il Piacenza. Quello fra Viali e Modesto è stato, prima di sabato scorso, anche l’unico esonero non solo della proprietà americana, ma anche del nuovo corso del Cavalluccio post fallimento. Già detto di Castori, che nel 2017 sostituì Andrea Camplone (dopo un 5-2 contro la Pro Vercelli), lo stesso Camplone l’anno precedente subentrò a Massimo Drago (2-1 col Frosinone) e partì, esattamente come Ashley Cole, con 3 gol sul groppone. Il Cavalluccio, infatti, scivolò 3-2 a Brescia. Quell’annata, però, si concluse con i quarti di finale di Coppa Italia, che mancavano dalla stagione 1970-71. La Roma eliminò il Cesena all’Olimpico per 2-1 e a decidere quell’incontro fu l’ultimo gol della carriera di Francesco Totti.
Andando ancora a ritroso, il Cesena in massima serie esonerò Bisoli, che l’anno prima aveva vinto i playoff a Latina, e chiamò Mimmo Di Carlo. Il tecnico di Cassino partì malissimo, con la Fiorentina che banchettò 4-1 al Manuzzi. Due stagioni indietro, con Bisoli che mise le basi della cavalcata che lo portò fino a Latina, ci fu un altro esonero. Il tecnico di Porretta, infatti, subentrò all’attuale tecnico della Primavera, Nicola Campedelli, e il primo risultato fu uno 0-0 contro la Ternana. Quel Cesena era appena tornato in serie B dalla serie A, e l’ultima stagione in massima serie fu un vero disastro, con record negativi ad ammucchiarsi, così come gli allenatori, che in quella stagione furono addirittura tre. Daniele Arrigoni sostituì un decisamente poco prolifico Marco Giampaolo, e partì con un ko (1-0 Lecce al Manuzzi). Arrigoni a sua volta fu sostituito da Mario Beretta, che esordì con un’altra sconfitta (1-0 del Chievo al Bentegodi).
La serie A 2011-12, però, non è stata l’unica stagione da ‘tris’. Ed esattamente come quell’annata, tanto nefasto fu il campionato 2007-08. Fabrizio Castori partì alla guida del Cesena, ma dopo 4 sconfitte consecutive venne chiamato Giovanni Vavassori, che alla sua ‘prima’ pareggiò 1-1 in casa con lo Spezia. L’avventura di Vavassori, però, durò solamente fino a febbraio, quando venne richiamato Castori, che all’ennesima ‘prima volta’ finì ko 2-1 a Bologna.
Insomma, Ashley Cole è in buona compagnia fra i debuttanti con un ko. Quello che dovrà fare la differenza, non è tanto l’inizio, ma la fine. L’ex terzino di Chelsea e Arsenal è stato chiamato a sostituire Mignani per dare un imprinting preciso al Cavalluccio e, nonostante le appena 8 giornate di contratto, per provare a costruire qualcosa in vista della prossima stagione. Inutile piangere sul latte versato (anzi, sull’autogol segnato): tanto vale rimboccarsi le maniche e lavorare. Se possibile, ancor più sodo di prima.
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