menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Wec, così Imola accoglie i bolidi endurance: la carica dei 100mila appassionati

14 0
15.04.2026

La grande ruota panoramica che accoglie i visitatori della Fan Zone (a destra). A sinistra la Ferrari numero 51 in prova. Sui cordoli del circuito, il tricolore e due simboli della gastronomia emiliano-romagnola: il garganello e il tortellino

Articolo: Inizia la settimana del Wec: bolidi in pista per il Prologo

Articolo: Settimana Mondiale. Il Wec scalda i motori. Auto in pista per i test. È il giorno del Prologo

Articolo: Il gusto invade il circuito . Tortellini e garganelli colorano la curva Tosa

Imola, 15 aprile 2026 – Sei ore di sportellate, per una gara di resistenza che è una piccola Le Mans. Ma soprattutto alberghi pieni, ristoranti che si preparano agli straordinari e una città intenzionata a mettere da parte, almeno per un po’, il tormentone Gran premio di Formula 1. L’Autodromo di Imola, provincia di Bologna ma passione per i motori tipica della Romagna, ospita da venerdì a domenica la prima tappa del Campionato mondiale endurance.

Pezzo forte del Wec sono le hypercar

Pezzo forte del Wec (come da acronimo inglese) sono le hypercar: prototipi a ruote coperte che fanno battere il cuore degli appassionati. La scorsa stagione, nella categoria meno potente, quella delle Gran turismo, correva qui anche Valentino Rossi. Se nella Formula 1 la Ferrari arranca, nel Wec è la scuderia da battere. Anche per questo motivo, in Italia l’interesse attorno al Mondiale endurance è in forte crescita. Nel fine settimana, arriveranno decine di migliaia di fan in riva al Santerno. E l’obiettivo di Comune e Autodromo, piuttosto ambizioso, è quello di raggiungere le 100mila presenze complessive.

I tifosi troveranno una città addobbata a festa

Ad attenderli, i tifosi troveranno una città addobbata a festa tra vetrine e aiuole a tema, bandiere e striscioni. In Autodromo, all’interno di una Fan zone nella quale si mangia, si balla e ci si mette alla prova con i simulatori di guida, c’è persino una maxi ruota panoramica. E domenica sorvoleranno il circuito da un lato un elicottero militare e dall’altro il dirigibile Goodyear a salutare una gara che parte alle 13 e si concluderà alle 19, con 14 case costruttrici tra cui, appunto, Ferrari, Toyota, Bmw e Cadillac chiamate a darsi battaglia. In centro storico, invece, spazio alle mostre a tema, ai giochi e alla musica fino a tarda sera. E si annunciano affari d’oro per i locali.

La Formula 1 portò a Imola 242mila spettatori in tre giorni

La Formula 1, però, è un’altra cosa. Una sorella maggiore che Imola ha ospitato prima dall’inizio degli anni Ottanta al 2006, attraversando il passaggio del Circus da spettacolo per appassionati a vetrina globale; e poi dal 2020 a maggio dello scorso anno, con il Mondiale che, nel frattempo, si era fatto conquistare dai petroldollari. L’ultima volta, quasi dodici mesi fa appunto, la Formula 1 portò a Imola qualcosa come 242mila spettatori in tre giorni. Un dato incredibile, il più alto di sempre, per una città di 70mila abitanti chiamata a competere con le grandi capitali mondiali non potendosi nemmeno fregiare del titolo platonico di capoluogo di provincia.

L’esordio del Wec in Qatar

La guerra in Medio Oriente, la stessa che ha fatto slittare a ottobre l’esordio del Wec in Qatar, concedendo a Imola di aprire la stagione iridata e di ospitare anche il Prologo ufficiale del campionato (i test collettivi dei team), sta scombussolando anche il calendario della Formula 1. Sono già saltati i Gran premi di aprile in Bahrein e Arabia Saudita. E prima di arrivare ad altre gare in forse come Qatar (novembre) e Abu Dhabi (dicembre), c’è l’Azerbaijan a fine settembre.

Imola è contenta di ospitare il Wec

Imola (prima riserva nel Mondiale) potrebbe tornare in gioco proprio al posto di Baku. L’ostacolo principale? Neanche a dirlo, i soldi. Negli ultimi tempi, la F1 (guidata dall’imolese Stefano Domenicali) ha sparato alto: 55-60 milioni per una gara. In caso di rientro in corsa, forse, ne potrebbero bastare 25-30, vale a dire la cifra spesa fino a un anno fa prima delle nuove richieste al rialzo. Perché Imola è contenta di ospitare il Wec. E il Wec è contento di fare tappa a Imola. Ma la storia tra il circuito del Santerno e la Formula 1, che qui ha vissuto pagine memorabili, da Villeneuve a Schumacher passando per Senna, non può non andare avanti.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino