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La Vuelle si spinge oltre i suoi limiti, passa la Fortitudo all’ultimo respiro. Ma la differenza canestri è salva

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26.03.2026

Il tiro dell’ex capitano biancorosso Imbrò che ha deciso la partita allo scadere (foto Luca Toni)

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Pesaro,  25 marzo 2026 – Fulminati da Imbrò. Che vuole l’ultimo tiro e lo segna allo scadere gelando i quasi 8.000 tifosi che hanno sognato il miracolo, perché il rientro di De Laurentiis si è chiuso con un altro infortunio. La Vuelle ci ha provato col cuore e con le gambe, rimontando tre volte e riuscendo a sorpassare a 4’ dal gong (73-72) con una tripla di Tambone che manda in orbita l’astronave.

Virginio incrementa (75-72) ma la bomba di Bertini che poteva ammazzare la partita non va. Il fallo di frustrazione costa due liberi che però Sorokas sbaglia, ma il rimbalzo sfugge e Anumba pareggia. Bertini, senza paura, sorpassa ancora, Sarto risponde (78-78). Poi Johnson la mette sul ferro, Imbrò no, incrementando dalla lunetta (78-83).

Sembra finita e invece no, la Vuelle impatta ancora con Johnson (84-84), poi sull’ultima azione arriva la doccia fredda. Comincia con Leka che dà fiducia al quintetto che aveva sbancato Mestre, con Virginio pivot, ma la stazza dei bolognesi è superiore e la battaglia a rimbalzo mette in croce la Vuelle.

E non serve nemmeno l’ingresso di De Laurentiis perché nel giro di 2’ l’unico centro è già carico di due falli (il 2° dubbio, forse era di Maretto). Ma la truppa non s’arrende e al primo break di Bologna (8-14) risponde con un gioco da tre punti di Virginio che accorcia. Ma l’ennesimo rimbalzo perso a 6’’ dalla fine concede a Sorokas un facile appoggio per il -7 del primo riposo.

L’inizio del 2° periodo è durissimo, Tambone spreca il 2° fallo in uno scontro con Moore e lascia il campo insieme a Bucarelli che ha bisogno di rifiatare: la Fortitudo ne approfitta, portando Fantinelli spalle a canestro che si mangia Trucchetti (24-33). Il nervosismo è alto, Maretto sgomita sul rimbalzo, Anumba accentua la caduta e arriva un antisportivo che per fortuna costa solo un punto dalla lunetta (25-36 al 17’) perché sulla rimessa Fantinelli commette passi. Scampato il pericolo, a 3’ dall’intervallo la Vuelle riprende coraggio col rientro di Tambone che centra subito la tripla, quindi Bucarelli di forza sigla il -6 in entrata che rianima il palas (30-36).

La difesa adesso ringhia e frutta un’infrazione di 24’’ ospite, poi sul ribaltamento Jazz trova la tripla che infiamma l’astronave (36-38) e si torna negli spogliatoi col match ancora vivo. Il 3° quarto si apre con un’altra montagna da scalare: Sarto si scatena, Fantinelli sfida Bucarelli spalle a canestro e Bologna scappa via di nuovo (49-60 al 27’); ma l’anima di questa Vuelle è enorme e le consente di risalire ancora, nonostante Bucarelli si trovi a giocare con 4 falli per un tecnico immeritato. Eppure all’ultimo riposo Pesaro è ancora lì grazie ai 3 liberi lucrati dal capitano contro Imbrò. L’ultimo quarto è una corrida, dove Pesaro culla il sogno di una vittoria incredibile ma deve cedere le armi. Salva la differenza canestri, se servirà.

VUELLE 84 FORTITUDO 86

VUELLE PESARO: Trucchetti 6, Johnson 13, Bertini 12, Maretto 5, Sakine ne, De Laurentiis, Tambone 19, Reginato ne, Virginio 15, Bucarelli 14, Fainke ne. All. Leka.

FORTITUDO BOLOGNA: Moore 2, Sarto 16, Anumba 14, Della Rosa 3, Sorokas 19, Imbrò 13, Guiana ne, Fantinelli 19, De Vico, Moretti. All. Caja. Arbitri: Attard, Pellicani e Ferretti.

Note: parziali 19-26, 40-43, 60-64.

Tiri liberi: Pesaro 14/17, Bologna 16/22.

Tiri da 3 punti: Pesaro 16/39, Bologna 12/38.

Rimbalzi: Pesaro 28, Bologna 47. Assist: Pesaro 20, Bologna 15. Antisportivo a Maretto. Falli tecnici a Bucarelli e Anumba. Spettatori: 7.777.

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