"Basta offese sui social, si parli dei contenuti"
L’ex vicesindaco Valentino Bega
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"Trovo quantomeno scomposta la reazione di alcuni rappresentanti del centrodestra in questa fase della campagna elettorale. Mi chiedo di cosa abbiano paura, cosa pensino o meglio, cosa pretendano: che il PD stia fuori dai giochi? L’ingenuità non è tollerata in politica, eppure sembra essere l’unico paravento rimasto a chi governa da troppo tempo". A parlare è Valentino Bega, una figura che la politica bondenese la conosce bene per averla vissuta dall’interno come consigliere e vicesindaco alla fine degli anni ’90. Oggi, forte di una carriera come dirigente responsabile nella promozione e nel marketing territoriale dei prodotti agroalimentari di qualità, Bega osserva, da pensionato attivo, il declino della sua comunità con occhio critico ma propositivo.
"Per il bene di Bondeno - continua Bega - rivendico con forza che si svolga una campagna elettorale all’insegna della civiltà e delle proposte programmatiche. Solo così resteranno vive le relazioni umane, perché bisogna sempre ricordare che c’è sempre un ‘dopo’. Invece, oggi vedo solo attacchi personali – sottolinea -. Marchetti è una bella persona, seria e impegnata, che ha dato il meglio di sé per il paese. Quando leggo offese su di lui – e per me essere etichettato come fascista sarebbe un’offesa – al limite dell’inciviltà e della maleducazione, mi chiedo davvero dove stia andando questo centrodestra".
La diagnosi di Bega è netta: "Non ho che una risposta: temono di perdere il governo del Comune dopo ben un quarto di secolo. Ma non sarebbe ora di cambiare? – incalza -. Pensano davvero di avere governato così bene da essere senza macchia? Peggio ancora: pensano di non dover rendere conto ai cittadini del loro operato, fatto di tanto fumo e poco arrosto? Forse dimenticano, o fingono di dimenticare, il sostegno e le risorse ricevute dagli Enti di livello superiore per portare a termine opere fondamentali, a partire dalla ricostruzione post-terremoto".
Da qui la scelta di campo: "Marchetti è un civico e io l’appoggio – dice con convinzione -. Lo sosterrò e lo aiuterò per quello che potrò fare, mettendo a disposizione la mia esperienza professionale e politica. Non ho mai fatto mistero di essere un socialista liberale e riformista, oggi vicino a Casa Riformista, e proprio per questo desidero lavorare per la mia comunità. Una comunità - conclude - che purtroppo trovo scaduta in una sorta di mediocrità esistenziale; una realtà che da anni non esprime più il proprio valore sul piano economico, sociale e dello sviluppo".
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