Minacce social con il fucile. Blitz in casa di un 34enne
Il commissario capo Anna Moffa
Un 34enne si filma con un fucile da caccia e numerose munizioni e poi pubblica il video su Instagram, proferendo parole minacciose nei confronti di una persona che conosce e con la quale non corre buon sangue per questioni private. Scatta subito il blitz della polizia a casa sua per il sequestro delle armi, che erano del padre.
Tutto è partito dopo una segnalazione arrivata agli agenti della Squadra mobile della questura di Macerata. Sul social network infatti era stato diffuso un video che immortalava un giovane uomo, che si riprendeva all’interno di una abitazion. Il 34enne mostrava un fucile da caccia e una cartucciera con numerose munizioni, e pronunciava frasi dal contenuto minaccioso nei confronti di un conoscente.
Il filmato, rapidamente individuato dalla polizia, ha fatto scattare gli accertamenti da parte del personale della Squadra mobile, sotto la direzione del commissario capo Anna Moffa. In poche ore gli investigatori sono riusciti a identificare il soggetto del video e a ricostruire quanto accaduto. Dalle verifiche è emerso che il giovane uomo vive a Pollenza insieme con il padre, che è titolare della licenza per il porto d’armi per uso caccia, in corso di validità.
A quel punto è scattato il blitz. Considerati il contenuto minaccioso del video e la concreta disponibilità delle armi e delle munizioni, gli agenti hanno disposto il ritiro cautelativo di sette fucili da caccia e delle munizioni: ce ne erano oltre trecento. Nel corso del controllo nell’abitazione è stato accertato che fucili e cartucciere erano custodite in maniera non adeguata e comunque facilmente accessibili, motivo per cui il padre è stato denunciato per il reato di omessa custodia delle armi.
Sulla vicenda ora sono in corso ulteriori accertamenti per eventuali altri provvedimenti da parte della divisione di polizia amministrativa e di sicurezza.
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