Lettera minatoria dal carcere: "Le scuse o chiamo i malavitosi"
Un civitanovese aveva scritto alla madre della ex, che secondo lui lo aveva fatto arrestare. Ora sconterà un anno di pena.
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Scrive una lettera di minacce alla madre della sua ex compagna, per costringere quest’ultima a chiedergli scusa pubblicamente per averlo fatto arrestare con dichiarazioni che, secondo lui, erano false. Così è finito sotto processo per tentata violenza privata un civitanovese 41enne, che in tribunale ha patteggiato la pena.
Il fatto risale al 31 gennaio del 2023. Il 41enne, un soggetto con diversi precedenti, in seguito a un arresto se l’era presa con la sua compagna che, secondo lui, con alcune dichiarazioni infondate lo avrebbe messo nei guai. Per questo dal carcere aveva scritto una lettera alla madre della donna, dicendo che si aspettava delle scuse pubbliche dalla ex compagna. Altrimenti, lui avrebbe utilizzato le sue conoscenze con personaggi di spicco della malavita del sud. L’uomo inoltre la minacciava, dicendo che appena uscito dal carcere si sarebbe presentato davanti al cancello della abitazione dove vive la famiglia e di fronte a tutti, ripreso dalle telecamere di testate giornalistiche locali e nazionali, avrebbe preteso le scuse della sua ex per averlo fatto arrestare con dichiarazioni false. Così era finito sotto accusa per il reato di tentata violenza privata.
In tribunale a Macerata, davanti al giudice Domenico Potetti, il 41enne, che è difeso dall’avvocato Caterina Ficiarà (foto), l’altro giorno ha chiesto di patteggiare la pena, concordata con il pm Francesca D’Arienzo a un anno di reclusione. La sua ex compagna e la madre si sono costituite parte civile, assistite dall’avvocato Gianpiero Riccio.
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