Incidente in superstrada: "La mia auto ko per una buca. E l’Anas mi chiede i danni"
L’avvocato corridoniano Sandro Giustozzi mostra la raccomandata con cui l’Anas gli chiede i danni
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Finisce con l’auto dentro una buca in superstrada e una ruota resta danneggiata. Dopo alcuni giorni, l’Anas annuncia che chiederà un risarcimento per danni al patrimonio stradale. È quanto accaduto all’avvocato corridoniano Sandro Giustozzi, che commenta: "Con la pubblica amministrazione le sorprese sono infinite, anche quelle oggettivamente contrarie al diritto e al buon senso. Scriverò al ministero dei Lavori pubblici per segnalare il caso, affinché siano adottati provvedimenti nei confronti di chi invia richieste danni palesemente infondate".
L’incidente era avvenuto la sera del 20 gennaio scorso. "Ero alla guida della mia auto e stavo uscendo dalla superstrada a Civitanova, per immettermi sulla SS 16, in direzione sud – racconta Giustozzi –. Durante la manovra, la ruota anteriore sinistra dell’auto è finita su una buca coperta di acqua. Ho proseguito per la mia strada, quando mi sono accorto che la gomma era rimasta danneggiata. Così ho chiamato la polizia stradale, che ha collaborato per verificare il danno alla ruota; gli agenti mi hanno aiutato ad accertare la presenza del taglio sulla gomma. Ho chiesto alla polizia stradale di segnalare il pericolo all’Anas, poiché quella buca poteva causare danni ad altri veicoli. Ho dovuto sostituire entrambe le gomme delle ruote anteriori e ho chiesto i danni all’Anas di Ancona, in base alle norme sulla custodia e sulla responsabilità.
Dopo qualche giorno, ho visto alcuni operai che stavano sistemando il manto sconnesso. Con grande sorpresa, oggi (ieri, ndr) ho ricevuto una raccomandata dell’Anas, che ha scritto anche alla mia assicurazione, chiedendo i danni, poiché secondo tale società "la gomma nel colpire la buca avrebbe creato un danno al patrimonio stradale dell’Anas". Tale raccomandata è firmata dalla dottoressa Rosaria Puoti, responsabile dell’area amministrativa e gestionale, che cita la segnalazione pec dell’incidente da parte della polizia stradale di Civitanova. "Con la presente – si legge nella raccomandata –, questa struttura richiede il risarcimento dei predetti danni, la cui stima è in corso di quantificazione e verrà a breve comunicata".
"Ho anche guardato l’agenda, ritenendo che fosse il primo aprile, quando invece siamo ancora a marzo. Addirittura – prosegue Giustozzi – l’Anas ha inviato la raccomandata anche alla mia compagnia assicurativa, alla quale ho chiesto di non pagare alcunché. L’ente gestore ha l’obbligo di tenere la strada in buono stato manutentivo, esente da pericoli e trabocchetti. A mio parere certe situazioni danneggiano il buon nome della pubblica amministrazione che, per nascondere il proprio inadempimento, chiede danni inesistenti, tentando di ottenere i soldi per asfaltare le strade".
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