Abusi su uno studente, al setaccio pc e cellulare della prof. “Si cercano foto e messaggi cancellati”
Al setaccio il telefono cellulare e il computer della professoressa (immagine di repertorio)
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Macerata, 3 aprile 2026 – Cellulare e computer al setaccio, alla ricerca di riscontri delle accuse. Proseguono così ora le indagini sulla professoressa, accusata di abusi da uno studente, che avrebbe riferito di alcuni comportamenti ritenuti poco opportuni.
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La prof ‘prelevata’ all’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze pasquali
Mercoledì, nell’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze pasquali, i carabinieri della stazione di Civitanova hanno raggiunto l’insegnante nella scuola superiore di Macerata dove lavora, e con lei sono andati a casa sua per la perquisizione, come era stato disposto dalla procura. Il controllo nell’appartamento serviva soprattutto a cercare documenti e materiale contenuto nel cellulare e nel computer. A quanto sembra, da un primo esame non sarebbe emerso nulla di rilevante per la professoressa.
Carabinieri a caccia di foto e messaggi eliminati
Non si può escludere tuttavia che qualcosa possa essere stato cancellato, e per questo sarà necessario un accertamento tecnico sui dispositivi, utile a recuperare eventuali foto o messaggi eliminati. Per il momento, nulla di più si sa sull’inchiesta, che a quanto pare sarebbe scaturita dalla denuncia di una famiglia.
La prof avrebbe aiutato in modo particolare uno studente
La professoressa, secondo quanto trapelato, avrebbe aiutato in modo particolare uno studente (o una studentessa, anche su questo elemento non ci sono indicazioni chiare) che era in difficoltà. Ma in questo contesto ci sarebbero stati alcuni comportamenti ritenuti poco consoni, e su questi sono in corso gli accertamenti della procura e dei carabinieri. È possibile che le accuse si rivelino del tutto infondate e in ogni caso a suo tempo la professoressa, difesa dall’avvocato Riccardo Cecconi di Castelfidardo, avrà modo di dare la sua versione dei fatti e chiarire la vicenda, fugando tutti i dubbi. Per il momento, le indagini sono in corso.
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