"Il cardiologo è andato in pensione". Cancellati tutti gli appuntamenti
Una visita cardiologica in una immagine di repertorio
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Pesaro, 6 aprile 2026 – Da otto anni, cioè da quando gli fu diagnosticata una cardiopatia, è portatore di un defibrillatore cardiaco. E da 8 anni, tutti gli anni, deve rinnovare la patente sottoponendosi a una visita cardiologica. Lo fa con il sistema pubblico, prenotando di volta in volta la visita per l’anno successivo. Solo che, quest’anno, ha ricevuto una telefonata inattesa. "Mi hanno chiamato a fine marzo dall’Ast dicendomi che l’appuntamento previsto da un anno per il 7 aprile doveva essere cancellato perché all’ospedale di Urbino mancava il cardiologo, che era andato in pensione, e non si sapeva quando sarebbe arrivato quello nuovo". E poiché la patente sarebbe scaduta il 17 aprile, per evitare di ritrovarsi a piedi, ha preso appuntamento con il privato dove nei prossimi giorni si recherà. Pagando 150 euro.
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Il 60enne fatica a sostenere i costi
Lui si chiama Hadraoui Abdelmalek, originario del Marocco ma marchigiano da oltre 40 anni. Vive nella zona di Urbino 2, vicino al Gallo, ed ha tre figli. Da pensionato, a 60 anni, fa fatica a sostenere quei costi. E soprattutto si domanda perché debba essere tartassato così dal momento che quei certificati non gli servono per un hobby, ma per guidare l’automobile, mezzo fondamentale per la sua autonomia: "Per la mia patologia – spiega – non riesco a camminare a lungo. E nella zona dove vivo non ci sono molti servizi, quindi per la spesa, per le esigenze dei figli, insomma, per qualunque cosa ho bisogno dell’automobile".
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"Sono cardiopatico dal 2010, nel 2017 mi hanno inserito il defibrillatore cardiaco”
Il defibrillatore cardiaco è un dispositivo elettronico salvavita capace di erogare una scarica elettrica controllata al cuore in caso di arresto causato da aritmie gravi. L’obiettivo della scarica è ’resettare’ l’attività del muscolo cardiaco, permettendogli di riprendere il suo ritmo regolare. "Sono cardiopatico dal 2010, nel 2017 mi hanno inserito il defibrillatore cardiaco. Ho un’invalidità al 67%, prima era al 100 per cento – racconta –. Con la mia pensione minima fatico a sostenere questi costi, che oltretutto trovo ingiusti. Sono 120 euro di visita cardiologica e 30 per il ticket della patente B. Per un totale di 150 euro, tutti sulle mie spalle".
"Non c’era posto nemmeno a Pesaro e Fano”
Nella condizione di Abdelmalek, per altro, si troverebbero tante persone che avevano in programma una visita cardiologica a Urbino. A tutti è stata comunicata la cancellazione della visita, senza proporre alternative. "Non c’era posto nemmeno a Pesaro e Fano. Allora sono andato alla commissione patenti e loro mi sono venuti incontro ritardando la scadenza. In questo modo sono riuscito a trovare un appuntamento dal privato per rinnovare i certificati".
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