Radu Jude, l’impertinente: “Amo la storia del cinema e l’intelligenza artificiale. Non ho paura: se l’IA sarà migliore di me, le lascerò il campo libero”
Il regista romeno Radu Jude
Bologna, 19 settembre 2026 – Il regista romeno Radu Jude, noto per gli script complessi e provocatori che smascherano le ipocrisie del mondo capitalista e affondano la lama dell’ironia nella storia rumena, arriva a Bologna dal 20 al 22 settembre, su invito della Cineteca e in collaborazione con IWonderfull, per una retrospettiva di sei titoli, tre dei quali approfonditi negli incontri col regista stesso: Do Not Expect Too Much From The End Of The World (domenica), Kontinental ’25 (lunedì) e Dracula (martedì).
Poi la rassegna continuerà con “The Happiest Girl in the World”, “Sesso sfortunato o follie porno”, “Everybody in Our Family”. E intanto, dopo aver presentato qualche giorno fa a Roma il suo ultimo lavoro passato a Cannes, “Le Journal d'une femme de chambre”, è già alla post produzione del suo prossimo film, un dialogo con “L’Amore” di Roberto Rossellini, regista che per lui è davvero “il” maestro.
Radu Jude, lei arriva a Bologna, ospite della Cineteca. Come si sente ad entrare nel mondo della storia del cinema che l’istituzione conserva?
"Per me è pazzesco, un onore essere in un luogo dove la storia del cinema è così importante, perché sono un tipo di regista, buono o cattivo, non sta a me giudicare, molto in relazione con la storia del cinema. Ad esempio Kontinental ‘25 è un dialogo con “Europa ‘51” di Rossellini e ho appena finito di girare un film che parla invece con “L’Amore” del 1948. Storia e passato sono sotto minaccia, rischiano di scomparire e in questa era digitale ancora di più.Oggi le persone sono ossessionate da ciò che è nuovo e non vedono il tesoro che c’è nella storia. Dico questo perché insegno cinema in Romania e per i miei studenti è come se il cinema fosse iniziato con Nolan. Credo che questo succeda proprio come funziona il capitalismo, coi grandi Studios che non aprono i loro cataloghi perché vogliono vendere i nuovi prodotti. E così è la televisione, che mostra solo film americani stupidi e non quelli di Rossellini, ad esempio. Poi in un paese povero come la Romania, tutto funziona peggio ancora, perché non c’è nemmeno un mercato per Blue Ray o Dvd”.
Nei suoi lavori l’amore per il cinema è sempre presente, con citazioni e anche pellicole montate insieme al suo girato, come........
