Lòm a merz 2026: dove andare per rivivere l’antica tradizione contadina
Le tradizioni sono dure a morire, quando c’è la volontà di mantenerle in vita. In questo solco continua a germogliare ogni anno ‘Lòm a merz’, ovvero ‘Lume a marzo’, un antico rito romagnolo di origine contadina, che celebra tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, l’arrivo della primavera accendendo falò nei campi utilizzando sterpaglie e rami secchi di potatura.
Da dove nasce la tradizione del ‘Lòm a merz’
Sa davvero di antico questa usanza, ma oggi, in tanti luoghi della nostra regione, quel fuoco viene ravvivato grazie ad appuntamenti che incorniciano bene il sentire popolare e la socialità che un tempo si esprimevano con raduni per cantare, ballare, bere vino, mangiare e vivere il ritmo della natura. «Lòm a merz – racconta Franco Capra, presidente della Pro Loco Imola – è un’antica tradizione che avveniva in particolare nelle zone agricole, dove si bruciavano, a fine marzo, i sarmenti di vite, i tralci secchi residui della potatura invernale, per propiziarsi la buona stagione.
E sono i migliori perché bruciano velocemente, non........
