Il Piccolo Coro dell’Antoniano con ‘Attenti al lupo’ trascina la platea
Il Piccolo Coro dell'Antoniano alla serata speciale 'Liberi' dedicata a Lucio Dalla
"Lucio veniva chiamato ’briciola’ perché era piccolino, a 3 anni entrava nei caffè e intratteneva il pubblico, a 6 anni entrava al Teatro dell’Opera, aveva una famiglia normale ma sapeva già da che parte stare": ecco Monica Peruzzi, conduttrice della serata, che racconta del piccolo Lucio. Ed esprime un desiderio: che tutti i bambini possano essere liberi!
Quindi ora tocca ai bambini, i cantanti in erba del Piccolo Coro dell’Antoniano – diretti da Margherita Gamberini – che sono sempre presenti agli eventi significativi del nostro quotidiano. ’Attenti al lupo’ di Lucio Dalla viene annunciato dal famoso videoclip con Lucio che fa l’iconico balletto muovendosi a destra e a sinistra insieme a Iskra Menarini e Carolina Balboni e sotto i piccoli, le bimbe col kilt e i bimbi col completino scuro, che fanno il karaoke e mossette buffe, mentre intonano
"C’è una casetta piccola così
Con tante finestrelle colorate
E una donnina piccola così
Con due occhi grandi per guardare…. Attenti al lupo…
Non può mancare il medley del Piccolo Coro, quello che fa sempre impazzire il pubblico, perché strappa un sorriso, un commento, una memoria di bambino che è sopita, certo, ma è sempre pronta a saltare fuori. I bimbi intonano ’Il Caffe della Peppina’, ’Il valzer del moscerino’, ’Volevo un gatto nero’, ’Il coccodrillo come fa’ – questo pezzo scatena sempre l’applauso – ’Popoff’, ’Quarantaquattro gatti’, ’Le tagliatelle di nonna Pina’. Ma non finisce qui, perché la chiosa sonora è con Michael Jackson di ’Heal the world’, un testo pensato come un monito e che oggi fa riflettere visti tutti i bambini del mondo che soffrono nelle geografie in guerra: "Penso alle generazioni e dico che vogliamo farlo diventare un posto migliore per i nostri figli, e per i figli dei nostri figli, in modo che sappiano che c’è un mondo migliore per loro".
Monica Peruzzi ricorda i bimbi in Iran, i bimbi di Gaza, dell’Ucraina, dell’Afghanistan. E poi Agnese Pini fa alcune domande ai giovani artisti. "Chi era Lucio Dalla?" Chiede a Martino, che pronto risponde: "Era un cantautore famoso e mio padre ha potuto conoscerlo". Gaia risponde sulla musica: "È disciplina e tanto divertimento", certo non banale! E Jacopo: "Libertà, per me è il contrario della schiavitù".
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