Premio Sostenibilità. Gabicce alza la bandiera: "Ma sono cementificatori"
La sindaca di Gabicce Marila Girolomoni e l’assessore all’Ambiente Matteo Sanchiioni
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Al Comune di Gabicce Mare la bandiera Sostenibile 2026. L’altro giorno la sindaca Marila Girolomoni e l’assessore all’Ambiente Matteo Sanchioni hanno partecipato alla quarta edizione dell’assemblea nazionale della Rete dei comuni sostenibili all’Ara Pacis di Roma, dove hanno ritirato la bandiera a cui dal 22 al 24 maggio, in segno di festeggiamento, verrà dedicato l’evento ‘Onde sostenibili’.
Il vessillo però, ancora prima di venire issato, si trova già al centro delle polemiche, in mezzo a due fuochi che vedono schierati da una parte la lista di opposizione "aMare Gabicce" e dall’altra la componente ecologista della maggioranza. Alla base delle critiche, per il capogruppo della lista civica di minoranza Michele Bencivenga e per la portavoce di Europa Verde Fiorella Andreatini, pur con sfumature diverse, la mancanza di coerenza fra i valori della sostenibilità e le azioni del Comune.
La Rete ha l’obiettivo di riunire, dietro il pagamento di una quota annuale di importo crescente a seconda del numero di abitanti (per Gabicce sono circa mille euro), le amministrazioni che si impegnano in politiche per il bene comune e attente all’ambiente. Per questo, secondo Bencivenga e Andreatini, il riconoscimento non è meritato.
"Apprendiamo con sorpresa che il Comune sostiene di portare avanti buone pratiche, con un impegno quotidiano e costante. Alla luce dei fatti – sostiene Bencivenga – riteniamo che tutto questo non trovi riscontro nella realtà. Tanti gli esempi – dice –. Dopo quattro anni dalla fine dei lavori al Mississippi, l’impianto fotovoltaico non risulta ancora allacciato e il rivestimento in vetroresina dei pali è finito in mare, con evidenti conseguenze ambientali. E’ mancata l’attenzione al patrimonio arboreo cittadino, come dimostrano i tagli effettuati, in particolare in via Battisti. Manca una revisione della gestione e raccolta dei rifiuti urbani. Nonostante Gabicce sia tra i comuni con maggiore consumo di suolo, continua a aumentare la cementificazione – prosegue –. Le comunità energetiche sono ignorate. Per la darsena, la promessa elettorale di realizzare un’oasi ambientale è impantanata nel fango. La sostenibilità non può essere ridotta a dichiarazioni di principio o a partecipazioni istituzionali. Servono azioni concrete e coerenti".
Lamenta invece il ‘tradimento’ del programma di mandato, Fiorella Andreatini. "Tra le priorità spiccava la pianificazione del verde, invece qui gli alberi si continuano a tagliare e non si ripiantano. Non è stata attuata alcuna iniziativa per la riduzione dei rifiuti, per la bonifica del Tavollo. Ignorate le proposte per Gabicce prima città ‘Car free’ dell’Adriatico, sulle pedonalizzazioni e le zone 30. Ma soprattutto stiamo assistendo ad un attacco al territorio e all’avvio di nuova stagione di cementificazione che spaventa. Il nostro appello a procedere con la redazione del Pug, prima di fare la variante per gli alberghi è caduto nel vuoto. Pertanto peggio di così, contro la sostenibilità, non si può fare".
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