"Parcheggi e viabilità, San Vito fuori controllo"
Il centro storico di Recanati, e in particolare la zona di San Vito, torna al centro delle polemiche. A sollevare il caso è un residente, Antonio Perticarini (nella foto), che denuncia una situazione definita "ormai fuori controllo" sul fronte parcheggi, viabilità e gestione degli spazi pubblici.
Secondo quanto segnalato, il numero dei posti auto disponibili non sarebbe sufficiente a coprire le esigenze di chi abita stabilmente nel quartiere. "È legittimo chiedersi – osserva – se non siano stati rilasciati più permessi rispetto agli stalli effettivamente esistenti". La conseguenza, spiega, è che molti residenti sarebbero costretti quotidianamente a lasciare l’auto anche a diverse centinaia di metri dalla propria abitazione, con qualsiasi condizione meteorologica. A complicare ulteriormente il quadro sarebbe la gestione della viabilità in concomitanza con gli orari scolastici. Nella fascia tra le 12.30 e le 13.30 e poi tra le 15.30 e le 16.30, l’uscita degli studenti trasformerebbe la zona in un’area congestionata, con auto parcheggiate "in ogni angolo dei piazzali". Non manca poi la contestazione per l’istituzione di divieti temporanei di sosta. Nei giorni scorsi il piazzale San Vito è stato interdetto per generiche attività, che sembra non siano poi più state realizzate: da qui la richiesta di maggiore chiarezza sulle motivazioni e sulla durata effettiva delle limitazioni.
Perticarini riferisce anche un episodio personale: dopo essere stato contattato al mattino dalla polizia municipale per spostare l’auto, avrebbe chiesto alcuni minuti di tempo prima di recarsi al lavoro, trovando però al suo arrivo una sanzione. "Non è la multa in sé il problema – sottolinea –, ma la disparità di trattamento" in quanto durante gli orari scolastici le soste irregolari sarebbero frequenti, senza che si registrino interventi sistematici. La questione solleva un tema più ampio: il futuro della residenzialità nel centro storico. "Si parla di rigenerazione urbana – afferma –, ma come si può rigenerare un centro che nel tempo ha perso migliaia di abitanti?" I residenti chiedono programmazione, regole applicate in modo uniforme e una visione chiara per il futuro del quartiere. La domanda che pongono è diretta: "Perché una famiglia dovrebbe scegliere di vivere in centro, se le regole sembrano valere solo per chi ci abita e non per chi lo frequenta occasionalmente?" Un tema che riapre il dibattito sulla gestione del centro storico e sul delicato equilibrio tra vivibilità, servizi e attrattività urbana.
