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Lo spaccio diventa un e-commerce: droga online, recensioni e un 'point' anche a Fano

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26.03.2026

Droga on line: frame dei video dell'inchiesta 'Sacra Famiglia'

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Pesaro, 26 marzo 2026 – Un vero e proprio shop online della droga, con clienti registrati, ordini online e con un punto operativo anche a Fano. È questo il sistema scoperto dalla Polizia di Stato e smantellato nelle ultime ore con 12 misure cautelari: 8 in carcere e 4 ai domiciliari.

L’indagine coordinata dalla Dda di Ancona

L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona, ha portato alla luce un’organizzazione criminale strutturata e armata, composta da italiani, albanesi e marocchini, capace, secondo gli investigatori, di rifornire l’intero territorio marchigiano con un flusso continuo di stupefacenti.

A Fano attivo uno dei point per la distribuzione al dettaglio

E Fano non era affatto una piazza marginale, anzi: qui era attivo uno dei “point” operativi per la distribuzione al dettaglio.   Il gruppo, che si faceva chiamare “La sacra famiglia”, aveva creato uno shop sulle app di messaggistica: per comprare droga bisognava registrarsi, inviare documento, profilo social e persino un selfie con la carta d’identità.

Il cliente poteva rilasciare recensione sulla qualità e puntualità del servizio

Solo dopo il via libera si poteva ordinare hashish, marijuana o cocaina, scegliendo quantità e consegna.  Due le opzioni: consegna a domicilio, anche nel Fanese, oppure incontro in un luogo deciso dall’organizzazione. E, come in qualsiasi piattaforma online, il cliente poteva perfino lasciare una recensione su qualità e puntualità del servizio.

Il gruppo aveva quasi il monopolio nelle Marche

Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo aveva raggiunto una posizione di quasi monopolio nelle Marche, con numeri da capogiro: fino a 200 chili al mese tra hashish e marijuana e 30-40 chili di cocaina. 

Stuttura rigida con al vertice un 28enne soprannominato ‘Padre’

La struttura era rigida, quasi aziendale. Al vertice un 28enne italiano, soprannominato “Padre”, che gestiva i contatti con i fornitori, soprattutto dalla Spagna e da circuiti legati a Roma e al Sud Italia, e impartiva ordini. Sotto di lui tre giovani italiani con funzioni organizzative e contabili. Alla base corrieri e magazzinieri: i primi arrivavano a fare fino a dieci consegne al giorno, i secondi custodivano la droga in appartamenti e garage. Un sistema che funzionava anche grazie a una rete capillare sul territorio: oltre a Fano, punti operativi erano stati individuati a Sant’Elpidio a Mare e Grottammare, veri e propri snodi dello spaccio regionale. 

Arrestati 13 soggetti e sequestrati oltre 200 chili di hashish

Nel corso delle indagini, portate avanti anche con agenti sotto copertura, sono già stati arrestati 13 soggetti e sequestrati oltre 200 chili di hashish, 5 chili di cocaina e due pistole. Emergono anche episodi di violenza e intimidazione. In un caso, dopo un affare saltato, un uomo è riuscito a salvarsi lanciandosi da un’auto in corsa in autostrada. In un altro, il capo avrebbe pianificato una ritorsione contro un presunto traditore. L’operazione ha coinvolto anche la Squadra Mobile di Pesaro e diversi reparti da tutta Italia.

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© il Resto del Carlino