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Spedizione punitiva all’Agrario. La baby gang verso il processo

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20.02.2026

Un punto sulle indagini preliminari a carico di 8 minorenni cesenati (tra i 15 e i 17 anni) è stato messo dal pubblico ministero Simone Purgato. Il fatto risale al 15 aprile dello scorso anno. Un’aggressione ai danni di un 15enne di Medicina di Bologna, avvenuta all’interno del parco della scuola Agraria a Cesena. Il fascicolo è chiuso, le indagini non sono più secretate e l’accusa si è cristallizzata. Si va avanti. Il pubblico ministero ha deciso di non chiedere l’archiviazione dell procedimento e ha formulato una ‘imputazione provvisoria’ con gravi accuse a carico della gang di giovanissimi: si contesta l’estorsione, la cessione di stupefacenti, lo sfregio permanente e le lesioni gravissime. Siamo all’anticamera del processo. Ora gli indagati hanno 20 giorni di tempo per visionare gli atti, presentare memorie o richiedere un interrogatorio. La gang di giovani cesenati è entrata in azione per un presunto debito di droga.

Una brutale aggressione a colpi di machete, con un manganello telescopico e un coltello, ai danni del 15enne, studente dell’aeronautica di Forlì, originario di Medicina, che viveva nel convitto di agraria. Il giovane si trovava nel parco della scuola Agraria e si stava allenando, facendo esercizi ginnici, con due amici. In due lo hanno avvicinato per chiedergli di saldare un debito di droga: 45 euro per qualche dose di hashish ceduti da un giovane straniero. Al rifiuto di pagare (il ragazzo sosteneva che il prodotto venduto non era ‘buono’), i due, hanno chiamato in soccorso altri amici. Una sorta di spedizione punitiva. Otto ragazzi (italiani e stranieri) sono entrate nel parco di Agraria, tutte incappucciate e armate di un coltello di grandi dimensioni, un machete e un manganello telescopico. L’efferata violenza si è consumata in un istante, senza dare la possibilità al ragazzo di difendersi. Il 15enne di Medicina è stato colpito a una mano e ha subito la lesione di tre dita, poi quel terribile fendente al volto con un coltello da cucina. Un taglio partito dall’orecchio che ha attraversato tutta la guancia sinistra, interessando un parte del collo. Il ragazzo, assistito dai sanitari e dai carabinieri di Cesena, è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Bufalini e sottoposto a un delicato intervento chirurgico nel reparto maxillofacciale.

I minorenni indagati sono tutti residenti a Cesena, alcuni di Borello e di Mercato Saraceno, difesi dagli avvocati Nazarena Barbarossa, Marina Romano, Raffaele Pacifico, Igor Bassi, Alessandro Sintucci, Riccardo Luzi, Pamela Fragorsi e Antonio Baldacci. "Siamo fiduciosi che a breve il procedimento sfoci in un’udienza e che ci sia il rinvio a giudizio – spiega il legale Gabriele Bordoni che assiste la famiglia dell’adolescente aggredito -. Il giovane ora sta abbastanza bene fisicamente, ma psicologicamente è rimasto molto turbato. Tutte le mattine si guarda allo specchio e vede quello sfregio che ha segnato il suo volto. Si ricorda, ogni giorno, del male di cui sono capaci certi ragazzi. Ha cambiato scuola, non c’era la condizione perché rimanesse lontano da casa. Il processo minorile non prevede la costituzione di parte civile. Vedremo che piega prende il procedimento e valuteremo se intraprendere una istanza risarcitoria. Mai nessuno degli aggressori, o delle loro famiglie, si è fatto vivo con il giovane aggredito o con la sua famiglia. Non un minimo di scuse, né di pentimento o di vicinanza per una famiglia che ha vissuto uno scempio".


© il Resto del Carlino