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Bebè lasciato nel cassonetto, anche i nonni indagati per tentato infanticidio

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24.04.2026

La nonna del neonato abbandonata in strada ospite di una trasmissione televisiva sulle reti Mediaset

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Cesena, 24 aprile 2026 – Marito e moglie indagati per concorso in tentato infanticidio assieme alla figlia di 31 anni. La verità inizierà a prendere forma il 29 aprile, in tribunale a Forlì, durante l’interrogatorio davanti al pubblico ministero Susanna Leonarduzzi. Esattamente sei mesi dopo la terribile notte in cui la piccola creatura ha dovuto combattere contro il freddo per restare in vita, si proverà a far luce sulla vicenda.

Il neonato abbandonato

A Cesena, nella notte tra il 29 e il 30 ottobre una donna di 31 anni ha partorito un bimbo in casa e poi lo ha abbandonato in strada, a Calisese. La donna, con fragilità cognitive, ha dato la luce al piccolo nella sua abitazione e subito dopo, lo avrebbe abbandonato accanto a un cassonetto dei rifiuti avvolto in una coperta di lana. Il neonato è stato trovato in stato di ipotermia da un passante, è stato salvato e ricoverato in terapia intensiva al Bufalini. Ora fortunatamente sta bene. A difendere la mamma 31enne è l’avvocata Carlotta Mattei, mentre i nonni del bambino sono difesi dall’avvocato Alessandro Sintucci.

Le dichiarazioni dei nonni

Alcuni mesi fa, i nonni del bambino dichiararono in una trasmissione televisiva di Mediaset che non sapevano nulla. “Avevamo chiesto a nostra figlia se era incinta – hanno detto – ma lei diceva di no, diceva solo che aveva un’infiammazione all’utero”. Le loro dichiarazioni sono subito apparse sorprendenti e poco credibili. E le indagini, avviate nei confronti della 31enne, sono state allargate anche ai genitori. Un caso sconcertante maturato in un contesto familiare di disagio e fragilità.

La Procura della Repubblica (che ha già interrogato la donna in ospedale giorni dopo il parto), sta proseguendo le indagini per capire se la 31enne era in grado di intendere e di volere nel momento in cui ha abbandonato il neonato. La donna vive in famiglia a Calisese, ha un’occupazione ed è stata dichiarata affetta da un lieve deficit cognitivo. Nella notte del parto, venne fatta una prima chiamata al 118 per una richiesta di soccorso nella casa di Calisese, dove la donna vive assieme ai genitori. Ma all’arrivo, i sanitari sono stati mandati via: “Non abbiamo più bisogno”.

Dopo aver partorito però la donna ha accusato un’emorragia ed è stato nuovamente richiesto l’intervento dell’ambulanza. I sanitari, ritornati sul posto si sono accorti che c’era stato un parto, ma non c’era il neonato. Il bambino è stato ritrovato abbandonato in strada alcune ore dopo. Date le condizioni della 31enne, si è ipotizzato subito che i genitori avessero aiutato la donna a portare all’esterno il bebè o almeno a ripulire la casa dai segni del parto. La neomamma avrebbe dichiarato con aria sperduta ai carabinieri e ai sanitari: “Non sapevo che farne”. Mesi fa è apparsa in tv, in una trasmissione Rai, sostenendo di aver lasciato in strada il bambino “perché qualcuno lo trovasse e così lo salvasse”. E ha aggiunto: “Avevo paura della reazione dei miei genitori”. Il compagno 54enne della 31enne era stato informato, ma non risulta coinvolto nell’indagine.

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© il Resto del Carlino