menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Modena Quando l’importante è non perdere

26 0
09.03.2026

Il derby incolore di sabato tra il Modena ed il Cesena (fotofiocchi)

Articolo: Modena-Brescia: una sfida decisiva per la salvezza tra tensioni e speranze

Articolo: Il Modena dà spettacolo, Massolin dirige l’orchestra: 2-0 e Spezia al tappeto

Articolo: Sampdoria Modena 1-0, prestazione deludente: il passo avanti non arriva mai

Uno zero a zero, quello di sabato sera, che inevitabilmente nella gente ha generato qualche mugugno. D’altronde la partita, soprattutto per l’atteggiamento estremamente coperto di un Cesena che voleva in qualche modo arrestare un periodo negativo, non è stata certo godibile. Pochi tiri, poche occasioni, tutte per il Modena con l’ennesimo montante stagionale, e una partita complicata per una squadra, quella canarina, che davanti ad un blocco basso come quello tatticamente proposto dall’ex Michele Mignani non è riuscita a verticalizzare il gioco come avrebbe voluto. In tutto ciò c’è la buona notizia, che non deve essere alla stregua di un premio di consolazione: la truppa di Sottil non ha perso.

Una considerazione fatta naturalmente a freddo, perchè al novantesimo più recupero la delusione era un sentimento più che comprensibile. Le sconfitte arrivate nel finale, e che potevano essere evitate con un atteggiamento più saggio, leggi Catanzaro, Sampdoria ed Entella (in ordine di apparizione), squadre che hanno beffato il Modena nel finale di gara, hanno in qualche modo giustificato la prudenza negli ultimi minuti nel derby contro i romagnoli. Si è detto sempre che questo Modena pareggia poco, e riprendendo il concetto precedente, i tre punti persi in altrettante beffe nel finale oggi come oggi farebbero tutta la differenza del mondo. Ma il Modena è ancora lì: assodato il fatto che le prime quattro in graduatoria hanno un passo diverso, perchè i numeri non mentono, l’obiettivo è sempre pienamente alla portata. Che sia quinto o sesto posto fa poca differenza (con lo scatto di ieri del Catanzaro il quinto è però più lontano), l’importante è, se si vuole tentare di fare più di un giro di giostra nei playoff, di poter giocare il preliminare in casa propria.

A patto che il famoso ‘fortino’ (per usare un termine caro a Sottil) del Braglia torni ad essere tale: i numeri, che ripetiamo per l’ennesima volta non mentono (quasi) mai, dicono che i canarini sul loro campo hanno vinto soltanto una partita nelle ultime nove. E venerdì si torna di nuovo a calcare il Braglia, contro un altro avversario come lo Spezia che ha assoluto bisogno di punti e che avrà con tutta probabilità un atteggiamento tattico simile a quello del Cesena. Con un paio di differenze, ovvero l’entusiasmo accumulato dopo la clamorosa rimonta di sabato col Monza e, soprattutto, bisognerà vedere se la truppa di Donadoni, che scenderà in campo prima di tutte le dirette rivali per la salvezza, avrà voglia di rischiare facendo la partita o di rimanere coperta con l’obiettivo di portare a casa almeno un punto. In ogni caso, in queste nove gare che mancano da qui alla fine, un po’ per tutte le squadre che si giocano qualcosa, sia davanti che in fondo alla graduatoria, la testa e la gestione conteranno più del resto. Ma venerdì sera il Modena dovrà andare oltre, perchè proprio per questi motivi ogni scatto, in questo finale di campionato, può essere decisivo come la salita del Poggio alla Milano-Sanremo. E, importante, con Sottil che avrà di nuovo a disposizione Sersanti: dall’inizio o a partita in corso vedremo.

© Riproduzione riservata

Continua a leggere tutte le notizie di sport su


© il Resto del Carlino