Gliozzi, stagione a rischio. Stop anche per Sersanti
Per l’attaccante si parla di lesione al menisco e di intervento chirurgico. Il centrocampista, vittima di fibrosi cicatriziale, non sarà a Bolzano.
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Da Bari a... Bari. Ricordate? E’ passato più o meno un anno, era il 25 aprile 2025 e i gialloblu di Paolo Mandelli si imposero al San Nicola. Allora, compreso il recupero da giocare col Cesena, mancavano quattro partite da giocare, di cui tre in casa, e tanti avrebbero scommesso qualcosa di importante su un finale di stagione da leccarsi i baffi. Invece arrivò da lì alla fine la miseria di un solo punto, che non fece altro di certificare una salvezza non onorevolissima, passata anche dal derby perso al Braglia con la Reggiana in un primo maggio che lasciò un segno ai limiti dell’indelebile nei cuori dei tifosi gialloblu.
Bene. E’ passato un anno, si diceva, e il giorno di Pasquetta la gara di Bari è andata diversamente, con una debacle non certo preventivata ma che nel calcio, come in tutti gli sport dove c’è un pallone che vola o rotola, ci può stare. La differenza è che oggi il Modena ha 50 punti in carniere, i playoff intesi come l’ottavo posto (obiettivo di minima) sono discretamente blindati, leggi gli otto punti sulla nona, la Carrarese, che in realtà sono virtualmente nove visto il vantaggio negli scontri diretti con i marmiferi.
Detto ciò, e soprattutto pensando che c’è un sesto posto da difendere, posizione che ti garantisce il preliminare in casa con due risultati su tre a disposizione, non si può certo vivere di rendita nelle sei partite che mancano alla fine, compreso il recupero di Catanzaro tra una settimana. Il vantaggio sulla settima, la Juve Stabia, è di cinque lunghezze (anche qui con gli scontri diretti a favore in realtà c’è un punto in più), ma bisogna ripartire dal ko del San Nicola per invertire completamente la rotta rispetto a un anno fa.
Stavolta, anche se su sei gare se ne giocheranno ben quattro lontano dal Braglia, la posta è anche più alta, nonostante un calendario non proprio morbidissimo: in trasferta ci saranno partite spinose, nell’ordina con Sudtirol, Catanzaro, Monza ed Avellino, mentre le due in casa saranno col Frosinone e, il primo maggio con la Reggiana.
In più, Andrea Sottil, che aveva appena riassaporato la gioia di una rosa al completo, dovrà fare i conti con l’infortunio di Gliozzi, vittima a Bari di una lesione al menisco mediale del ginocchio sinistro, e con la patologia di Sersanti. Il centrocampista grossetano, assente a Bari a scopo precauzionale, sta vivendo la comparsa di una sintomatologia riconducibile alla pregressa lesione del bicipite femorale, con gli esami strumentali che hanno evidenziato la presenza di una fibrosi cicatrizale.
Tra le righe, si evince che la prognosi, soprattutto per Gliozzi, non sarà brevissima, e ci pare di capire che a Bolzano Sersanti dovrebbe far fatica a recuperare. Ma, al di là di tutte le considerazioni, bisognerà ripartire da Bari. E non certo come un anno fa, la gente merita un finale assai meno desolante rispetto ad allora.
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