Tesla, scendono le vendite ma l'azione vola: in arrivo in rivoluzionario Cybercab a guida autonoma
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Chi ha detto che i fatti contano più delle parole? Certo, per trovare l’eccezione bisogna incappare in uno scienziato-inventore che, a tempo perso, fa anche l’imprenditore. È sempre stato così e la finanza a stelle e strisce, che di solito non fa sconti ad alcuno mettendo sempre in pole position gli incontestabili numeri, ha continuato a dargli credito incoronandolo come il Re Mida senza rivali del globo terracqueo. La leggenda continua a ripetersi. Il 2025, per certi versi, è stato un anno da incubo per la società ex leader della mobilità elettrica. I rivali cinesi di BYD hanno portato a termine il sorpasso come produttori di auto zero emission.
La crescita si è improvvisamente arrestata e, complici le polemiche per la discesa in politica del guru incrociando le traiettorie con il divisivo Donald Trump, invece di aumentare la produzione del 50% come da antiche promesse, i volumi si sono addirittura contratti. Il titolo della società, non poteva essere altrimenti, ha fatto le montagne russe al Nasdaq passando, in meno di 12 mesi, da 214 a 498 dollari, facendo passare la capitalizzazione prima a più che dimezzarsi, poi ad oltre che raddoppiarsi. Ora il valore complessivo di Tesla è oltre i 1.500 miliardi di dollari, una cifra da sempre sconosciuta nel comparto della mobilità.
Come è possibile? Eppure Musk non ha annunciato eredi ai modelli attuali, non si parla più dell’auto compatta da meno di 25 mila dollari ed è stata ufficializzata l’uscita di scena degli storici Model S e Model X, mentre il Cybertruck rimane relegato al mercato Usa ed il camion Semi ancora non si concretizza come si deve.
Ecco che scende in campo l’approccio Elon: quando un obiettivo fallisce, meglio snobbarlo e darsene altri ulteriormente ambiziosi continuando a far sognare. Potrà sembrare incredibile, ma ai mercati dei capitali la formula piace. In pochi giorni si sono focalizzati i nuovi bersagli. Da una parte, l’accelerazione sull’Intelligenza Artificiale.
È stato reso disponibile anche in Europa sui veicoli Tesla Grok, l’assistente di IA sviluppato da xAI, il ramo del gruppo inglobato proprio pochi giorni prima in SpaceX di cui è stata già annunciata la quotazione in borsa (valore previsto oltre 1.000 miliardi, come Tesla...). Dall’altra, con un “cinquettio”, altra gemma della galassia Musk, Elon stesso ha fatto sapere che il primo Cybercab è uscito dalla gigafactory di Austin. Cybercab, se la promessa sarà mantenuta, sarà una rivoluzione addirittura superiore alla stessa auto elettrica. Il veicolo non ha posto guida, quindi niente volante e pedali. Non sarà solo taxi, ma disponibile per tutti, avrà la ricarica ad induzione e costerà meno di 30 mila euro. Con i prezzi attuali, un miracolo. Per riuscire a far ciò, è stata introdotta la tecnologia produttiva “oneboxed”, inedita e, a quanto sembra, non facilmente copiabile. C’è sempre di mezzo l’Intelligenza Artificiale sviluppata delle diverse realtà della galassia del visionario.
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