Assalto alla sacrestia di Gazzo: rubate le offerte dei fedeli
Un piano improvvisato con i primi oggetti capitati a tiro, qualche decina di euro di bottino e un senso di amarezza che pesa molto più dei danni materiali. È la cronaca del furto subito nella notte tra sabato 25 luglio e domenica 26 dalla chiesa di San Martino Vescovo a Gazzo.
Un colpo disordinato, messo a segno da malviventi alla ricerca disperata di contanti. Per aprirsi un varco, la banda ha usato una rastrelliera in alluminio come scala e un copritombino per sfondare una finestrella della sacrestia.
«Come hanno fatto per entrare? Hanno preso una rastrelliera in alluminio delle bici e l’hanno usata come scala, e poi hanno preso un copritombino e lo hanno usato per sfondare una finestrella», racconta il parroco, don Valerio Vestrini.
Una volta all’interno, i vandali si sono mossi nel buio devastando gli........
