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Diego Ponzin è Cavaliere della Repubblica: «Curare gli occhi è la mia musica»

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01.06.2026

«Mesi fa avevo ricevuto una strana telefonata dalla Prefettura, pensavo riguardasse i miei incarichi. Solo dopo ho collegato».

Diego Ponzin è Cavaliere al merito della Repubblica Italiana, nominato dal presidente Sergio Mattarella. Nato a Due Carrare e residente a Padova, 64 anni, è tra i più noti oculisti italiani. È presidente della fondazione Banca degli occhi del Veneto e professore universitario a Ferrara. Nel (poco) tempo libero, scrive e suona.

La prima reazione quando ha saputo della nomina.

«Mi ha chiamato mio figlio: “È arrivata una lettera della Prefettura”. Gli ho detto di aprirla subito e mandarmela, non si sa mai. Quando ho capito, mi sono emozionato».

Che cosa rappresenta?

«È il riconoscimento di un’attività che implica anche un impegno sociale. E arriva in una fase in cui sto tirando le somme».

Sente lo Stato vicino al suo lavoro?

«Noi siamo nati come centro regionale, ma da molti anni lavoriamo in tutta Italia. Essere riconosciuti dallo Stato è importante, e coincide con i progetti che ho per il futuro della Banca».

Lei è in pensione, ma non si è mai fermato. Perché?

«Mi piace quello che faccio. Il ruolo di presidente è una sfida nuova: devi imparare a essere più rappresentativo e a lasciare spazio agli altri».

«La mia presenza è stata utile, talora anche ingombrante. Ora devo fare l’esercizio di staccarmi gradualmente dal quotidiano».

«Di campagna, semplice. Crescere in quei posti aveva il vantaggio di una socialità più autentica, ma lo........

© Il Mattino di Padova