Conservatorio Pollini, Finotti nuovo presidente: «Voglio portare l’istituzione fuori dall’Italia»
«Dalla scorsa settimana sono ufficialmente in pensione e potrò dedicare tutto il mio tempo al Conservatorio». Voce entusiasta, modi cordiali, e la curiosità di chi, anche dopo una carriera internazionale trascorsa tra libri, università e istituzioni culturali, non ha perso il desiderio di cominciare qualcosa di nuovo. In questo caso di cambiare spartito. Fabio Finotti, 69 anni, padovano, studioso di letteratura italiana, saggista e protagonista della promozione culturale italiana all’estero, è il nuovo presidente del Cesare Pollini.
La nomina è arrivata giovedì 22 ottobre, dopo settimane di attese e polemiche. La ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha scelto il suo nome. Gli altri due candidati erano donne: le professoresse Paola Dessì e Marina Malavasi. Succede a Flavio Zanonato.
«Sono felicissimo» racconta «potrò unire una visione intellettuale a un’attività organizzativa e amministrativa che mi mette al servizio di un ente. L’ho già fatto in passato. Il bilancio non è un’attività meccanica. È lì che si costruiscono visione e strategia» afferma.
La carriera negli Usa
Per tanti anni Finotti ha insegnato all’University of Pennsylvania, dove ha diretto il Center for Italian Studies; fino allo scorso anno ha guidato l’Istituto Italiano di Cultura di New York. Esperienze diverse, unite dalla convinzione che la cultura non debba restare........
