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Gianni Scarabello, sarto a Padova per 70 anni: «Un orrore la camicia a maniche corte»

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13.09.2026

Eleganti e raffinati, decisamente più di oggi, così ricorda i clienti Gianni Scarabello, 82 anni di cui 70 spesi in una professione che oggi è quanto mai rara, quella del sarto per uomo.

Signor Scarabello, una vita la sua passata davvero tra spilli, forbici e tessuti, chissà quante cose ha visto cambiare in quel di Padova.

«Ho iniziato a lavorare a 12 anni, ai miei tempi era così, a 23 tra piazza dei Signori e la chiesa di San Clemente, ho aperto il mio laboratorio e cominciato a vestire i signori padovani, che si facevano fare tra i quattro e i cinque vestiti all’anno. Bei tempi davvero, quando il buon gusto regnava sovrano e le camicie a mezza manica erano un orrore e nessuno si sognava di andare in giro con gli short».

La sua è un’attività che oggi non esiste quasi più, lei ancora si diletta, mentre i padovani, che sempre più difficilmente si fanno fare vestiti su misura, si rivolgono ai suoi “colleghi” cinesi per cerniere, orli e bottoni, cosa ne pensa?

«Non mescoliamo il sacro con il profano, in quei posti se chiedi di staccare una manica o un collo da un abito ti guardano storto, sono botteghe di aggiustatutto, non sartorie, chiariamolo subito. I padovani ci vanno per piccoli lavori di sartoria veloce, non certo per farsi fare un abito su misura, quello certamente no, anche perché sarebbe quasi impossibile trovare un professionista. Del resto oltre 70 anni fa quando mi sono lanciato nel settore, ero uno degli oltre 500 sarti del centro, solo in piazza dove avevo il mio atelier ce n’erano sei a farmi concorrenza, mica bruscolini e in generale tra Padova e provincia se ne potevano contare oltre mille; per........

© Il Mattino di Padova