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Padova vuole superare i 250mila abitanti: ecco perché

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07.10.2026

Col senno di poi - un bel po’ di poi - si può parlare di occasione mancata. Nel 1927 il regime fascista promosse una riforma amministrativa con un decreto per creare le “grandi città”, accorpando territori contigui a quelli dei capoluoghi. Un’operazione che interessò anche Padova che avrebbe dovuto annettere Vigonza, Cadoneghe, Vigodarzere, Limena, Rubano, Selvazzano, Teolo, Torreglia, Montegrotto, Abano, Albignasego, Ponte San Nicolò, Legnaro, Saonara e Noventa. Al contrario di altri, che ne fecero un segno di prestigio demografico e politico, l’allora podestà Francesco Giusti del Giardino non portò a termine l’operazione.

In questo modo il territorio di Padova è rimasto circoscritto ai circa 93 chilometri quadrati di oggi, mentre quello di Verona è di 198. La città del Santo sarebbe stata un centro da mezzo milione di abitanti. Un secolo dopo ci prova il Pd ad aumentare la popolazione di Padova, chiedendo il riconoscimento dei fuori sede per superare la soglia dei 250 mila........

© Il Mattino di Padova