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Lettera aperta di artisti e docenti alla Biennale: «Il dissenso non è un cocktail»

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03.05.2026

«La Biennale, che insiste nel dichiarare il proprio impegno per il dialogo, non può permettersi di sostituirlo con una sua imitazione. (. . .) Un dissenso ammesso per lista, selezionato in anticipo e reso innocuo, discusso a porte chiuse in formato cocktail per ospiti vip — mentre le voci di coloro per cui il dissenso è una questione di vita e libertà vengono semplicemente ignorate».

È l’estratto di una nuova lettera aperta indirizzata al presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, questa volta sui tre incontri intitolati “Il dissenso e la pace” ideati come risposta alla riapertura del padiglione russo e alla presenza di Paesi come Israele. Una quarantina i firmatari, in prima linea la Pussy Riot Nadya Tolokonnikova, seguita tra gli altri dal regista Pavel Talankin, l’artista e attivista Katia Margolis da vent’anni a Venezia, alcuni docenti di atenei da Padova a Milano.

Nella lettera aperta, si punta il dito alle modalità in cui il dissenso sarà parte integrante della Biennale: le tre serate sono in programma a Ca’Giustinian mercoledì 6 con il regista russo........

© Il Mattino di Padova