San Genesio, si lancia dal balcone per sfuggire alla compagna violenta che stava per strangolarla col guinzaglio del cane
La donna è stata portata al pronto soccorso del San Matteo
Per approfondire:
Articolo: Una famiglia di germani trova casa in un giardino privato con piscina: recuperati e liberati a TrezzoArticolo: Violentata dal compagno, scappa in strada e chiede aiuto a un passante: 21enne arrestato dalla poliziaArticolo: Tragedia della solitudine a Pavia: minaccia di compiere un gesto estremo, salvata da poliziotti e vigili del fuocoArticolo: Cassano d’Adda, ferita dal compagno con una bistecchiera e chiusa in bagno: riesce a fuggire dalla finestraRicevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciSan Genesio e Uniti (Pavia), 24 aprile 2026 – Per sfuggire alla violenta aggressione, al culmine di una lite domestica, si era messa in salvo lanciandosi dal balcone della propria abitazione, al primo piano di uno stabile a San Genesio. L'intervento delle Volanti ha portato all'arresto in flagranza di una giovane donna, 23enne, accusata di maltrattamenti in famiglia. L'episodio risale alle prime ore di domenica 19 aprile, reso noto con comunicato diramato dalla Questura oggi, venerdì 24 aprile, sull'esito dell'operazione "scaturita da una richiesta d'emergenza giunta al 112 da parte di una giovane donna".
La corsa al pronto soccorso
La vittima ha riferito agli agenti giunti sul posto "di essere stata colpita con il manico di una scopa e di avere subito un tentativo di strangolamento mediante l'utilizzo di un guinzaglio per cani". Successivamente accompagnata al pronto soccorso del Policlinico San Matteo di Pavia, i medici hanno riscontrato lesioni cutanee al collo, trauma cranico e diverse contusioni, per una prognosi di 30 giorni. Nel frattempo i poliziotti, all'interno dell'appartamento, hanno identificato la compagna della vittima, procedendo poi all'arresto in flagranza di reato. Sono stati posti sotto sequestro gli oggetti che sarebbero stati utilizzati durante l'aggressione, tra cui un bastone in legno e il guinzaglio "che presentavano – conferma la polizia – evidenti tracce della colluttazione".
Motivi di gelosia
Dagli accertamenti effettuati tramite banche dati è emerso che la polizia di Stato era già intervenuta più volte nella medesima abitazione, per analoghi episodio violenti, pare provocati da motivi di gelosia. "Considerata la gravità dei fatti e la reiterazione dei comportamenti violenti –conclude la nota della Questura – la ventitreenne è stata tratta in arresto e, su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Pavia, è stata associata alla casa circondariale di Milano San Vittore".
WhatsAppFacebookXPrint
© Riproduzione riservata
Tag dell'articolo
AggressioniMaltrattamentiArrestoViolenzaDalle città