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Gambolò, saltava le code in auto con paletta dei carabinieri contraffatta: denunciato 20enne

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01.03.2026

La paletta dei carabinieri e la pistola

Per approfondire:

Articolo: Pieve Porto Morone, la lite finisce a coltellate: 27enne in gravi condizioni. Un arresto per tentato omicidioArticolo: Accoltellato alla stazione Lecco: 20enne in fin di vita, arrestato l’aggressore di 25 anni

 Gambolò (Pavia) – È stato denunciato, a piede libero, per il reato di "possesso ingiustificato di segni distintivi contraffatti". Un giovane, ventenne, è stato infatti individuato dai carabinieri della Stazione di Gambolò, della Compagnia di Vigevano, a seguito delle preoccupate segnalazioni da parte di privati cittadini.

Più volte era stata infatti notata un'automobile percorrere a forte velocità le vie del centro abitato, sorpassando le auto in coda ai semafori o agli incroci con lo stop, mostrando dal finestrino una paletta rossa di quelle usate dalle forze dell'ordine per convincere gli altri automobilisti a scansarsi e a lasciarlo passare. Una modalità però anomala, su auto senza segni distintivi e senza dispositivi luminosi o sonori.

  Le indagini

  I carabinieri, ricevute le segnalazioni, hanno innanzitutto verificato se in corrispondenza dei passaggi di quell'auto risultassero in zona operazioni anche di altre forze di polizia, ma non hanno riscontrato la presenza di colleghi in abiti civili su auto civetta.

Come sempre accade ormai nei centri abitati videosorvegliati, i militari hanno acquisito e visionato le registrazioni delle telecamere stradali in corrispondenza degli orari delle segnalazioni e sono così risaliti all'automobile, che hanno quindi localizzato nuovamente nel territorio di Gambolò. Hanno quindi proceduto al controllo e a bordo c'era la paletta segnaletica, peraltro con la dicitura fantasiosa "squadra volante - unità radiomobile", che sono in realtà due realtà ben distinte, la Volante della polizia di Stato e il Radiomobile dei carabinieri.

Oltre che ovviamente priva della matricola identificativa sul manico, quindi palesemente contraffatta. Fatto scattare il deferimento, in stato di libertà, i militari hanno anche valutato il rischio di un possibile uso improprio di una pistola, regolarmente denunciata dallo stesso giovane e hanno provveduto al ritiro cautelativo dell'arma e del relativo munizionamento, in attesa delle decisioni di competenza della Prefettura. La pistola era peraltro tenuta in un armadio, con modalità di custodia non conformi alle normative vigenti. La paletta invece è stata sequestrata per il deposito all'Ufficio corpi di reato, per prevenire l'uso improprio di simboli e strumenti riservati alle forze dell'ordine.

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