Conto alla rovescia sul delitto di Garlasco: Alberto Stasi fuori dalla scena del crimine?
Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi
Per approfondire:
Articolo: L’omicidio di Chiara Poggi, i file audio misteriosi e il giallo delle piste alternative. La sconfessione di Bruzzone: “Conversazioni farneticanti”Articolo: Sistema Pavia, Venditti chiama cinque colleghi magistrati a testimoniare in suo favoreArticolo: Il caso Garlasco diventa uno show teatrale. Ma il movimento forense ammonisce: “Evitare spettacolarizzazione giudiziaria”Articolo: Massimo Lovati, le sorprese non finiscono mai: l’ex avvocato di Sempio si candida a sindaco di VigevanoRicevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciGarlasco (Pavia), 24 aprile 2026 – Chiusura delle indagini imminente, con il solo Andrea Sempio accusato, non più in concorso, dell'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco il 13 agosto 2007, senza Alberto Stasi sulla scena del crimine. Sarebbe questo l'oggetto dell’incontro in programma oggi in Procura Generale a Milano voluto dal procuratore di Pavia Fabio Napoleone. Se infatti la conclusione delle indagini porterà alla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell'indagato Sempio, escludendo il concorso con Stasi, dalla Procura pavese dovrebbe scattare la trasmissione degli atti alla Procura Generale di Milano per procedere con la richiesta di revisione, al Tribunale di Brescia, della sentenza di condanna di Alberto Stasi, già passata in giudicato e pure quasi completamente espiata.
Alberto Stasi e Chiara Poggi: il delitto di Garlasco sbarca a teatro
Le indagini riaperte nel gennaio 2025
La Procura di Pavia è in realtà in silenzio ormai dall'ottobre dello scorso anno, anche se sul 'giallo' di Garlasco non passa giorno senza il lancio, via social o tv, di indiscrezioni "non confermate", che in quanto tali non hanno bisogno neppure di essere smentite, né meriterebbero di essere riferite. Le indagini riaperte dalla Procura di Pavia nel gennaio dello scorso anno, divenute di dominio pubblico solo un paio di mesi dopo (l'11 marzo 2025) e peraltro dopo già altri passaggi negati dal Gip nei mesi precedenti sempre sotto silenzio, hanno la scadenza naturale dei 18 mesi alla fine del prossimo luglio, anche se ovviamente gli inquirenti possono procedere prima con la chiusura oppure chiedere una proroga. E l'incontro odierno farebbe orientare le previsioni sull'ormai imminente chiusura indagini piuttosto che sul prolungamento di altri sei mesi che porterebbero all'inizio dell'anno prossimo. Tutto dipende dalle attività in corso, che la Procura non sta svelando.
Alberto Stasi all'esterno del tribunale di Pavia per l'incidente probatorio nell'inchiesta su Andrea Sempio
Le consulenze
L'ultimo elemento noto è la consulenza sui computer della vittima e del già condannato Alberto Stasi, emersa a seguito della richiesta d'incidente probatorio da parte della difesa dell'indagato Andrea Sempio, respinta dal Gip proprio per l'attività disposta dalla Procura lo scorso 20 gennaio, per una durata non superiore ai 60 giorni, che dunque dovrebbe essere stata ultimata prima della fine di marzo. In precedenza erano filtrate indiscrezioni sulla consegna alla Procura della consulenza dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo e successivamente di quella del Racis sul profilo dell'indagato elaborato in base anche agli scritti sequestrati in fase di perquisizione domiciliare. I contenuti di tutte le consulenze disposte dalla Procura non sono stati resi noti alle parti (ad eccezione della consulenza dattiloscopica, sull'attribuzione dell'impronta palmare 33, resa nota col comunicato del 21 maggio 2025). Ma negli ultimi mesi non sono neppure state smentite le molte indiscrezioni sui contenuti delle consulenze, ad esempio sulla durata dell'aggressione, con segni di difesa sulla vittima, e sull'orario posticipato. In precedenti occasioni invece la stessa Procura aveva più volte ritenuto di emettere formali comunicati stampa, non per dare informazioni ma per smentire quel che circolava.
Approfondisci:
Delitto di Garlasco, il Tg1 e la consulenza Cattaneo: “Chiara Poggi ha lottato con il suo assassino”
La posizione della procura
L'ultimo comunicato firmato dal procuratore Fabio Napoleone sul caso di Garlasco (in tutto solo 5) risale allo scorso 8 ottobre, quando erano state smentite le dichiarazioni dell'avvocato Massimo Lovati (all'epoca ancora difensore di Sempio, che poi gli ha revocato l'incarico) rilasciate al canale YouTube "Falsissimo". Anche il 12 agosto, alla vigilia del 18esimo anniversario dell'omicidio, il (quarto) comunicato della Procura aveva messo fine alla telenovela di Ignoto3, peraltro preceduto, il 19 luglio, dal (terzo) comunicato solo per smentire "valutazioni, ricostruzioni, attività in corso e persino stati d'animo".
Approfondisci:
Delitto di Garlasco, Sempio in tv: “Alberto Stasi? Per me è il carnefice, condanna non ingiusta”
"Qualsiasi interpretazione proveniente da soggetti estranei all'Ufficio - scriveva il procuratore Fabio Napoleone - in assenza di comunicati ufficiali, genera solo confusione, dando vita a discussioni fittizie in cui consulenti, esperti o opinionisti commentano su ipotetiche scelte della Procura basate su congetture. Perciò, ogni riferimento alla Procura di Pavia - anche quelli recentemente diffusi - deve considerarsi infondato, se non supportato da comunicazioni ufficiali".
WhatsAppFacebookXPrint
© Riproduzione riservata
Tag dell'articolo
Delitto di GarlascoIndaginiAlberto StasiAndrea SempioChiara Poggi