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Monza, molestie sessuali sulla nipote: ex agente penitenziario condannato a 6 anni e 8 mesi

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13.02.2026

L'aula di un tribunale

Articolo: Monza, molestie sessuali alla nipote: in manette agente di polizia penitenziaria in pensione

Monza, 13 Febbraio 2026 - Molestata sessualmente per anni dallo zio, agente di polizia penitenziaria ora in pensione. Poi ha avuto la forza di confidarsi con la madre, dopo averla sentita discutere con la moglie del parente orco sulle attenzioni morbose dell’uomo per le ragazzine, e di presentare denuncia.

Ora i giudici del Tribunale di Monza hanno condannato il 65enne brianzolo a 6 anni e 8 mesi di reclusione e al risarcimento dei danni con una provvisionale immediatamente esecutiva di 25mila euro alla vittima, ora 24enne, che si era costituita parte civile al processo rappresentata dall'avvocata Raffaella Ruggeri.

Monza, molestie sessuali alla nipote: in manette agente di polizia penitenziaria in pensione

La ragazza, studentessa universitaria, era stata chiamata davanti al collegio di giudici monzesi a ripercorrere l’incubo vissuto a causa del parente 65enne. Per l’uomo erano stati disposti gli arresti domiciliari per violenza sessuale. I fatti contestati all’ex agente penitenziario vanno fino al 2020 e sarebbero iniziati quando la presunta vittima era preadolescente. Palpeggiamenti, strusciamenti, subiti per lungo tempo ogni volta che restava sola con lo zio. Abusi che avrebbero causato alla giovane danni psicologici ma anche ripercussioni sulla salute fisica.

Da qui la decisione di intraprendere un percorso psicologico e di rivolgersi a un centro antiviolenza dopo essersi consultata con la madre. Fino alla denuncia presentata in Questura e il fascicolo penale arrivato alla Procura.

Per troppi anni, da quando aveva, secondo il suo racconto, non più di 10 o 12 anni, la ragazzina si era tenuta tutto dentro, celando un orrendo segreto di comportamenti sessuali a cui veniva sottoposta, atti ancora più gravi perché vissuti tra le mura domestiche, nella famiglia allargata ai parenti più stretti, dove bisognerebbe sentirsi sicuri e protetti.

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