Corriere accusato di aver aggredito il chitarrista Tommy Massara: chiesti sei mesi di reclusione
La testimonianza di Tommaso Massara: preso per i capelli e buttato a terra
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Articolo: Il chitarrista aggredito dal corriere: "Problemi a suonare per le lesioni"Articolo: Il rocker Tommy Massara racconta in Tribunale: “Preso per i capelli e buttato a terra da un corriere”Articolo: Rocker Tommy Massara pestato, il racconto della compagnaMonza, 10 marzo 2026 - Per un cambio di merce non andato a buon fine sarebbe stato aggredito da un corriere, preso per i capelli e buttato a terra, subendo una lesione alla spalla destra che non gli permetterebbe più di suonare la chitarra come in passato. Presunta vittima Tommy Massara, 57 anni, che vive in Brianza ed è musicista della band heavy metal italiana Extrema che ha anche aperto i concerti dei Metallica e di Vasco Rossi con cui ancora collabora.
Per questa vicenda, che risale al novembre del 2020, la Procura di Monza ha chiesto la condanna a 6 mesi di reclusione per Hamza L., algerino 32enne residente a Milano e dipendente di una società nazionale di spedizioni, imputato di lesioni personali in un processo al Tribunale di Monza. Il 57enne si è costituito parte civile chiedendo il risarcimento dei danni con una provvisionale di 15mila euro.
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Rocker Tommy Massara pestato, il racconto della compagna
Il racconto del chitarrista
"La prima volta è arrivato il corriere e ha suonato, ma quando sono sceso dal quinto piano della mia abitazione se ne era già andato - ha spiegato il chitarrista -. Due giorni dopo hanno suonato ancora al citofono, ha risposto la mia compagna a cui è stato detto in malomodo di darsi una mossa ad arrivare. Quando sono sceso ho detto al corriere come si permetteva di usare quei modi e lui mi è venuto incontro in modo aggressivo, ha iniziato a insultare e allora sono andato verso il furgone per prendere la targa".
Le parole dell’imputato
Poi l'aggressione. "Gli ho spiegato che se non eseguivo le consegne dovevo renderne conto al mio datore di lavoro e per questo non potevo fare lunghe attese. Poi pretendeva di restituire la merce senza imballaggio, gli ho detto che sarei ripassato, ma voleva lasciarmi il prodotto a tutti i costi. Non mi lasciava andare, non riuscivo ad aprire la portiera del furgone, mi ha messo le mani al collo, non riuscivo a respirare, mi sono divincolato e lui è caduto a terra. Io me ne sono andato, ma ho raggiunto la caserma dei carabinieri spiegando l'accaduto e sono tornato sul posto insieme a loro".
La difesa chiede l’assoluzione
Il rappresentante della pubblica accusa ha chiesto la condanna del corriere, ma con la concessione delle attenuanti generiche. Secondo il difensore di parte civile il chitarrista ha subìto lesioni permanenti pari al 6% con "un impatto sulla sua attività professionale". La difesa dell'imputato ha chiesto invece l'assoluzione sostenendo che è stato il 57enne ad avere "un comportamento aggressivo e scorretto". Il legale ha ritenuto inoltre che le lesioni, come certificato dal loro consulente di parte, non sono gravi e non limitano l'utilizzo della chitarra, come dimostrerebbero foto e video del musicista che dopo il fatto ha continuato a partecipare ad esibizioni e concerti. A maggio la sentenza.
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