Renzi e la (prossima) sfida italiana: "Ora portiamo i Giochi in Toscana"
Un momento dell’inaugurazione dei giochi a Milano
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Roma, 17 febbraio 2026 – Bene, bravi, bis. Quando i cinque cerchi olimpici lasceranno Milano e Cortina non potremmo battere il ferro finché è caldo e rilanciare per riaverli in Italia? Tanto più che "il modello diffuso di questi giorni – ragiona Matteo Renzi, senatore e presidente di Italia Viva – ha dimostrato di funzionare". Sul dove qualche idea, l’ex premier ed ex sindaco di Firenze, l’avrebbe già...
Renzi, va bene l’entusiasmo, ma parliamo in ogni caso di qualche lustro più in là. "Parliamo dei giochi estivi intanto, che sono già stati a Parigi due anni fa e nel 2028 andranno a Los Angeles. Da lì si passerà all’Australia, con i giochi di Brisbane del 2032. Dunque: Europa, America, Oceania... la tappa successiva verosimilmente sarà l’Asia, con l’India. A conti fatti nel 2040 sarà tempo di tornare in Europa e all’Italia".
Qualcosa lascia intuire che sta pensando a Firenze. "Firenze e tutta la Toscana, riprendendo una proposta già fatta dal governatore Eugenio Giani".
Gli azzurri da medaglia in gara martedì 17 febbraio a Milano-Cortina 2026
Il modello Milano-Cortina, che da principio aveva sollevato non pochi dubbi, quindi a suo parere ha funzionato? "Non è un mio parere: di Milano e Cortina in questi giorni sta parlando tutto il mondo. E il ritorno emotivo che quei territori ne avranno è incalcolabile. Pensi a quanto crescerà il valore turistico di Cortina come località sciistica e quanta visibilità ha avuto la bellezza di Milano. E non oso immaginare cosa sarebbe successo a Roma, se avessimo vinto la sfida".
Dunque: Toscana 2040. "Immaginiamo per un attimo le gare di sport acquatici sulla costa toscana e quelle di terra tra Firenze e gli altri capoluoghi, sarebbe uno spettacolo".
Ma anche un impegno progettuale importante. "I nostri amministratori locali sono schiacciati dalla quotidianità. Una sfida del genere imporrebbe di ragionare a lungo termine, determinerebbe sforzi importanti, ma genererebbe una spinta progettuale finalmente lungimirante".
Milano ha potuto farcela solo perché avvantaggiata dall’Expo. La Toscana come farebbe? "Lei si ricorda le critiche feroci che ricevemmo ai tempi di Expo Milano? Non ce la farete, sarà un disastro all’italiana e tutto il resto. E invece i benefici di quella sfida straordinaria hanno generato il rilancio di Milano e l’opportunità di queste olimpiadi".
Cosa serve? "La proposta della Toscana c’è già. Ora manca l’appoggio del governo. Che dovrebbe puntare sui grandi eventi internazionali a tutto tondo. Penso anche alla Coppa del mondo di calcio per club, ad esempio. Servono sfide che riportino l’Italia al di fuori dei suoi confini".
Si accontenti: nel frattempo siamo entrati nel Board of peace, benché da osservatori. Cosa ne pensa? "Il board of peace in sé al momento è una nebulosa e nessun Paese del G7 ne farà parte. Ma il problema è un altro ed è ancora più grave".
Prego. "Penso che la premier Giorgia Meloni ancora una volta si sia dimostrata totalmente subalterna al presidente Trump e alle sue iniziative unilaterali. Dunque, prima che del Board ad essere sbagliato è l’atteggiamento mediocre e supino di questo governo".
Però in Europa va meglio: non ha visto l’accordo con la Germania? "Temo sia fuffa. Il giorno dopo l’intesa Meloni-Merz, Merz ha giustamente criticato il mondo Maga e Meloni ha difeso Trump e i Maga criticando Merz. Ma i patrioti italiani oggi dovrebbero difendere l’Europa non i maga del Texas!
Senta, torniamo in Italia. Ha deciso cosa votare al referendum sulla giustizia? "Sulla riforma Nordio in Senato mi sono astenuto, dopo aver tentato per mesi inutilmente di riportare la discussione sul merito. Oggi vedo che da un lato il ministro Nordio parla di atteggiamenti paramafiosi nel Csm e dall’altro il procuratore Gratteri dice che chi vota Sì è un massone... non mi convincono queste esasperazioni".
Ma lei un’idea personale sul quesito se la sarà fatta, no? "Se parliamo di separazione delle carriere sono d’accordo, se ci spostiamo sul raddoppio del Csm io penso che uno mi basti e mi avanzi. Ma il punto vero è che da premier sono stato criticato per la personalizzazione di un Referendum e ne ho pagato le conseguenze. Ora che sto facendo di tutto per spersonalizzarne uno, tutti vorrebbero sapere per cosa voto...".
Senatore, torniamo sulle Olimpiadi, è più facile. Cosa porta con sé da Milano-Cortina. Sui social come sempre impazza il curling. "Porto le straordinarie imprese delle nostre atlete, soprattutto Brignone e Lollobrigida che hanno fatto doppietta sul podio più alto. Sono state a dir poco straordinarie, e che emozione sentir suonare l’Inno di Mameli così. Non vedo l’ora che accada anche ai giochi olimpici toscani!".
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