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Valchiavenna, chi spara a gatti e cani? Casi a ripetizione: l’indizio dei piombini calibro 22

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11.03.2026

Rudy è stato ucciso da un’arma

Per approfondire:

Articolo: Spari al parco a San Giuliano, abbattute lepri e nutrie: “I cittadini non sono stati informati”Articolo: Cani e gatti nel mirino, sdegno in Valle Olona

Novate Mezzola, 11 marzo 2026 – “Passano le settimane, ma non riesco a darmi pace. Per di più, dopo quel che ci è successo, sono stata contattata attraverso i social da altre persone che mi hanno raccontato orrori simili a quelli subiti dal nostro Rudy, quindi al dolore si aggiungono anche l’indignazione e la paura che possa accadere ancora”.

Rudy era il gattone, meraviglioso, di Jessica Paggi e della sua famiglia. Nove maestosi anni, non molti per un felino, la sua vita tanto è durata. A spezzarla, non un problema di salute, ma l’idiozia inqualificabile di chi si è divertito a sparargli per la seconda volta in meno di tre anni.

Gli agguati

Nell’aprile del 2023 ci rimise parte della mascella, a fine febbraio gli è andata peggio: pallini nella pancia e il femore di una zampa posteriore disintegrato. “È una vergogna, per di più questa non è neppure la stagione della caccia – commenta Jessica - Un mio vicino ha trovato piombini anche in terrazzo e sul tetto dell’auto. Siamo in un centro abitato, non in aperta campagna, devo forse aver paura anche a fare uscire in giardino mia figlia piccola?”.

La donna dopo quanto accaduto ha sporto denuncia contro ignoti e sta stilando una sorta di dossier sulla scorta delle testimonianze che le stanno arrivando.

Le segnalazioni

“A una ragazza di Novate hanno sparato al cane e alcuni pallini hanno danneggiato una colonna di sasso della casa con frammenti di pietra che hanno colpito anche la madre che si trovava poco distante – racconta - A Campodolcino il gatto di una signora ha subito la stessa sorte del mio Rudy, nel senso che il secondo tentativo di “impallinarlo“ purtroppo è riuscito e a Samolaco dove per divertimento qualcuno si è accanito contro un povero cane, i pallini si sono conficcati anche nel “cappotto“ della casa”.

Vi sono poi altri casi ancora, accaduti sull’Alto Lago, a Pianello e Colico.

“È assurdo che succedano simili episodi, tutt’altro che rari - conclude - Il mio invito è quello di denunciare, denunciare sempre se sentite rumori di spari non distante dai centri abitati, soprattutto quando non è periodo di caccia. Chi ha un’arma non ha alcun diritto di sparare come dove e quando vuole”.

Alla donna e alla sua famiglia Rudy manca tantissimo, ma in questo momento non se la sentono di prendere con sé un altro animale. “Non staremmo mai tranquilli nel farlo uscire in giardino. Abbiamo fatto vedere a un guardiacaccia uno dei piombini tolti al nostro povero micione, ha detto che dovrebbe trattarsi di una calibro 22”.  

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