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L’Olimpia Milano dice addio al bomber Nane Vianello: firmò la Coppa dei Campioni del 1966

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03.03.2026

Gabriele Nane Vianello con un altro ex Olimpia, in tempi più recenti, Kyle Hines

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Milano, 3 marzo 2026 – L’Olimpia piange uno dei bomber che l’hanno fatta entrare nella leggenda della sport. È scomparso oggi, martedì 3 marzo, all’età di 87 anni, Gabriele Vianello (conosciuto da tutti come “Nane”). Fu decisivo nella cavalcata che, esattamente, 60 anni fa, di questi tempi, portò la società biancorossa per la prima volta sul tetto d’Europa.

Uomo di coppa

Nel 1966 i biancorossi vinsero la loro prima Coppa dei Campioni. Quel trofeo porta anche la firma di Vianello, autore di due prestazioni indimenticabili nella corsa al successo finale.

La prima partita, epica, è quella dei 40 punti segnati contro il Real Madrid nella gara di ritorno dei quarti di finale. L’allora Simmenthal doveva recuperare 7 punti ai blancos, vincitori nella partita d’andata disputata in Spagna. I milanesi liquidarono il Real 93-76, centrando l’accesso alla Final Four.

Poi Vianello fu decisivo anche nella finalissima, dalla quale uscì come miglior realizzatore (insieme a Thoren), mettendo a segno 21 punti nel trionfo contro lo Slavia Praga.

Il fiuto per il canestro

Due partite per lasciare una traccia indelebile nella storia del club milanese: l’atleta nato a Venezia nel maggio del 1938 è stato un vero e proprio bomber. In una gara della stagione 1962-63 realizzò anche ben 67 punti in un singolo match contro Treviso, la seconda miglior prestazione individuale di un giocatore dell’Olimpia nella storia (la migliore rimane quella di Sandro Riminucci, l’angelo biondo che in un match del 1964 contro il La Spezia ne mise a referto 77).

Non solo canestri, ma molto di più anche 4 scudetti in 5 anni vestendo la maglia dell’Olimpia dal 1962 al 1967. Con l’Italia giocò 127 partite realizzando 1090 punti, vestì anche le maglie di Venezia, Varese (dove vinse il campionato 1960-61 e fu al centro di un caso di mercato con Milano) e Motomorini Bologna.

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