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Radio Varese a 50 anni dal suo esordio torna a trasmettere dalla Sala Veratti: ecco la mostra che celebra l’emittente casalinga che sfidò la Rai

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18.02.2026

Un'immagine storica dei primi anni di vita di Radio Varese, fra quelle che saranno esposte nella mostra al via il 28 febbraio

Articolo: Mezzo secolo di Radio Popolare. Maratona di voci di 50 ore. Mostra in Fabbrica del Vapore

Varese, 18 febbraio 2026 – Cinquant'anni dopo la prima trasmissione, Radio Varese torna idealmente "in onda" sui suoi 100,700: sabato 28 febbraio, alle 11, nella Sala Veratti di Varese si apre una mostra che ripercorre, con immagini, parole e musica, la storia dell'emittente prima radio libera della provincia fino al 1990, quando venne acquistata dalla Lega Nord e sulla stessa frequenza nacque Radio Padania Libera cancellandone il nome. L'esposizione, organizzata con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Varese, propone 20 pannelli con foto d'epoca, documenti, nomi e programmi di chi partecipò a quell’avventura per molti versi anche coraggiosa.  

L’antenna sul Grand Hotel 

Una storia, quella di Radio Varese, che racconta un’epopea sociale e politica della Lombardia e dell'Italia a cavallo fra anni Ottanta e Novanta del secolo scorso. La radio nata in chiave quasi artigianale, s’inserì sulla scia della sfida al monopolio Rai delle frequenze radiotelevisive iniziando le proprie trasmissioni il 28 febbraio 1976. Trasmettitore e antenna vennero autocostruiti; l'antenna di radiodiffusione, inizialmente posta in un quartiere alto di Varese, il Colle di Giubiano, verrà poi collocata dapprima sul tetto della stazione a monte della funicolare Vellone-Campo dei Fiori e poi sul tetto del Grand Hotel, a un’altezza ancora maggiore che la potesse mettere al riparo dalle interferenze. 

Passaggi politici, poi la fine 

Originale il logo che la caratterizzava, con le tre scimmiette del “non vedo, non sento, non parlo”, che al contrario vedevano, sentivano e parlavano. La cessione nel 1985 all’allora Partito socialista e la metà degli anni Ottanta segnano anche l’inizio della sua fine. Viene infatti ceduta alla Lega Lombarda, all’epoca in grande crescita. Diventa così dapprima Radio Varese-Lega Lombarda, poi Radio Padania Libera e infine Radio Libertà. Nel 1990 la chiusura, per molti versi sorprendente e inattesa. Fra i giornalisti che passarono da Radio Varese un giovanissimo Roberto Maroni, futura figura di spicco della Lega e poi presidente della Regione Lombardia, conduttore radiofonico di un programma dedicato al folclore locale varesino.

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