Cerimonia di chiusura Olimpiadi, immenso Roberto Bolle: “Dalla Scala all’Arena di Verona, un cerchio che si chiude”
La fiaccola olimpica in piazza della Scala portata dal tedoforo Roberto Bolle
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Milano, 22 febbraio 2026 – All’Arena di Verona è il giorno della cerimonia di chiusura dei XXV Giochi invernali di Milano Cortina, prima Olimpiade "diffusa". Tra i protagonisti della serata anche Roberto Bolle, chiamato a firmare una performance annunciata come "unica", pensata appositamente per l'occasione.
"Con Roberto stiamo costruendo qualcosa di speciale, fuori dall'ordinario", ha detto il Ceo di Filmmaster (che guida la macchina organizzativa) Antonio Abete.
Bolle e l’emozione della fiamma olimpica davanti alla sua Scala
Nonostante Bolle sia abituato a palcoscenici di assoluto prestigio l’emozione per questi Giochi è forte. “La mia Olimpiade è iniziata un paio di settimane fa, quando ho avuto l’onore di portare la fiaccola olimpica come tedoforo il giorno dell’inaugurazione, davanti al Teatro alla Scala – ha detto -. Un privilegio immenso. Un’emozione che non dimenticherò mai. Davanti a un luogo del cuore, dove sono cresciuto come artista e come uomo, e che rappresento nel mondo con orgoglio”.
Roberto Bolle: “La torcia è un simbolo di pace, orgoglioso di trasmettere i valori olimpici”
“Quella fiamma non era solo un simbolo sportivo – ha aggiunto –. Era il segno di valori che sento profondamente miei: impegno, disciplina, rispetto, condivisione. La bellezza dello sforzo, la forza della comunità, il coraggio di superare i propri limiti, di lottare per un sogno.E questa sera il mio viaggio olimpico si conclude partecipando alla cerimonia di chiusura di Milano Cortina, in un altro luogo straordinario, a cui sono profondamente legato: l’Arena di Verona. Un cerchio che si chiude, con gratitudine e con emozione. Orgoglioso di far parte di tutto questo. Orgoglioso di rappresentare, attraverso l’arte, lo spirito olimpico”
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